Baseball, adesso è ufficiale: «Rinunciamo alla serie A»

Mazzei: "Purtroppo la situazione è rimasta invariata"

GROSSETO. Game over. Adesso è ufficiale: il Grosseto Baseball rinuncia al campionato di serie A federale 2016. Ad annunciarlo a giocatori e tecnici è stato il presidente Mario Mazzei, nel corso di un incontro appositamente organizzato.

«Devo purtroppo confermare la decisione presa ai primi di ottobre – ha detto Mazzei ai presenti – In queste settimane ho preso tempo per vedere se cambiava nel frattempo qualcosa, ma purtroppo la situazione è rimasta invariata».

L'Enegan Grosseto, campione d'Italia di serie A federale 2014 e finalista nel torneo 2015, esce insomma di scena nel peggiore dei modi. Rimasto senza le necessarie coperture, Mazzei non ha potuto far altro che alzare bandiera bianca, lasciando a piedi decine di allenatori e un gruppo di atleti grossetani.

Con la collaborazione dello staff tecnico e degli stessi atleti, che in quest’ultimi giorni hanno messo in stand-by altre trattative pur di rimanere in biancorosso, la società ha preparato anche un bilancio preventivo ridimensionato, con un drastico taglio dei rimborsi spese, ma nemmeno questo è stato sufficiente a garantire la partecipazione ad un torneo seniores.

Probabilmente la Grosseto Baseball proseguirà con una squadra giovanile, ma dopo sessantuno anni il batti e corri cittadino, al momento, non ha rappresentanti nei campionati federali di Ibl, A e B. L'ultimo anno senza attività è stato infatti il 1955, dopo le dimissioni da presidente del Bbc dell'avvocato Stelio Cutini nel 1954. La società si rimboccò le mani e nel 1956, con Umberto Biadi al timone, tornò sul diamante.

Per il baseball grossetano, che in queste settimane sta mostrando grande vitalità a livello giovanile, con il progetto Winter messo in piedi da Lino Luciani e dallo Junior, l'accademia Ymca di Gianni Natale e il gruppo delle “simpatiche canaglie” del Bsc 1952 di Massimo Ceciarini, è probabilmente la più brutta sconfitta della storia, che conclude amaramente un quadriennio in cui si è cercato sì di ricostruire, di rinascere, ma finendo poi per distruggere, senza dare continuità al lavoro. I giocatori che negli scorsi mesi hanno tenuto alto il nome di Grosseto si sistemeranno ora in altre squadre e qualcuno sarà purtroppo costretto a rimanere fermo per una stagione.

Lo stadio Roberto Jannella, impianto invidiato in tutta Europa, fino a che qualcuno non deciderà nuovamente di investire su questo sport, rimarrà una cattedrale nel deserto e non è da escludere che possa tornare in mano al Comune per mancanza di gestori.