Quando Luca Banchi era tifoso della Billy

MILANO. Luca Banchi ha cullato ieri mattina il sogno di una vita, guidare l’EA7-Emporio Armani Milano. Il tecnico grossetano, campione d’Italia con la Montepaschi Siena, ha firmato ieri matttina un...

MILANO. Luca Banchi ha cullato ieri mattina il sogno di una vita, guidare l’EA7-Emporio Armani Milano. Il tecnico grossetano, campione d’Italia con la Montepaschi Siena, ha firmato ieri matttina un biennale con la società biancorossa, di cui è tifoso fin da ragazzino. Negli anni Ottanta, Banchi, insieme al fratello Claudio, a Franco e Carlo Pacini, fondò addirittura un club Billy a Grosseto. «Luca - ricorda Claudio Banchi - ebbe la tessera numero 4, ma solo per motivi di età». Erano gli anni di D’Antoni, Vittorio Gallinari, Meneghin, Premier e di altri grandi campioni che il giovane Banchi seguiva con passione. «Sono orgoglioso - dice Luca Banchi - di avere l’opportunità di sedermi su una panchina che è stata di personaggi leggendari come Cesare Rubini, Dan Peterson e Mike D’Antoni tra gli altri. L’Olimpia è un club di riferimento non solo in Italia. Il mio obiettivo, arrivando a Milano, ricco di stimoli ed entusiasmo, è quello di riportarla a quei livelli. Farò di tutto per riuscirci e mettere in campo subito una squadra di cui i tifosi possano essere orgogliosi».

«Siamo convinti che Banchi sia l’allenatore giusto per recuperare quei valori di impegno, agonismo ed etica del lavoro che fanno parte dell’Olimpia - sottolinea il presidente Livio Proli - Ha le caratteristiche umane e professionali che cercavamo. Toccato con mano il suo entusiasmo, siamo ansiosi di metterci al lavoro per costruire un’Olimpia in cui la gente possa riconoscersi».

Una curiosità: Banchi è il 20º coach della storia dell’Olimpia, il primo però ad arrivare a Milano nella stagione immediatamente successiva ad uno scudetto vinto. (m.c.)