Il labirinto dell'informazione di regime nella "Menzogna di Dedalo" di Fusi

LA LOCANDINA un dettaglio

 GROSSETO. Il teatro canzone sbarca al circolo Arci Khorakhanè di via Ugo Bassi 72 a Grosseto. Stasera alle 22 sul palco dello Spazio 72 Paolo Fusi & The Osama Sisters mettono in scena "La menzogna di Dedalo". Fusi riprende il mito di Dedalo e fa del labirinto la metafora del mondo moderno. Lo spettacolo prende le mosse da un talk show al quale partecipa Dedalo.  E in cui spiega le sue ragioni a un'informazione di regime che si preoccupa di tutto, tranne che delle cose fondamentali dell'atto di scappare dal Labirinto.  La menzogna di Dedalo consiste nel non avere detto ad Icaro che, una volta usciti dal Labirinto, non si è liberi, ma dall'alto si ha finalmente la prospettiva necessaria per vedere e capire che tutto è un immenso, infinito Labirinto. Lo spettacolo spiega invece che non c'è via d'uscita verso l'esterno, che il Labirinto lo si sfugge solo viaggiando dentro di sé.  Molto da ridere, moltissimo da arrabbiarsi e, forse, anche qualche attimo di commozione, proprio come sapeva fare Giorgio Gaber.  Paolo Fusi, 52 anni, romano, è stato giornalista investigativo che ha seguito Mani Pulite, scrivendo su oltre 20 testate internazionali. Dopo l'11 settembre e il libro "Il Cassiere di Saddam", ha lasciato il giornalismo per dedicarsi all'attività di consulente per le Ong e le aziende di due diligence. Con lui, sul palco, gli Osama Sisters, alias Eric Kiessling, Markus Büchel, Christoph Hielscher, Frank Schlebeck, Timo Vollbrecht, Fidelis Castro Hentze, Andrej Ugoljew, gruppo è nato nel 2004 a Erfurt. Info: www.paolo-fusi.com/01news/index-i.htm
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