ESCLUSIVO: I fondali del Giglio dopo la Concordia

Tre mesi dopo il recupero del relitto nell’area del cantiere resta un mare di detriti fino a 90 metri di profondità. E restano le piattaforme in acciaio e cemento servite a sostenere la nave (foto Università La Sapienza - a cura di Natalia Andreani e Annalisa D’Aprile).
L'ARTICOLO: non c'è pace senza Concordia