Follonica: lite in casa alle prime ore dell'alba per motivi di gelosia, intervengono i carabinieri

Urla e rumori avevano svegliato i vicini, che hanno chiamato il 112

FOLLONICA. Alle prime ore dell’alba di ieri, venerdì 13, il centro unico di risposta del 112 ha inoltrato ai carabinieri la richiesta di una donna (che ha voluto rimanere anonima), residente in un condominio di Follonica, che segnalava una lite in appartamento. La donna ha spiegato al militare della centrale operativa di sentire forti urla, rumori di porte che sbattevano e oggetti in frantumi provenire da un’abitazione vicina alla sua, e aveva ritenuto opportuno avvisare le forze dell'ordine.
 
I carabinieri sono intervenuti sul posto quasi subito, riuscendo a individuare in breve tempo l’appartamento da cui provenivano i rumori proprio perché la lite era ancora in atto. Ad aprire la porta è stata una donna, che – come hanno accertato i militari – è residente in quell’appartamento insieme al figlio, anche lui presente. In casa c’era anche la fidanzata del figlio.
 
Dopo aver identificato tutti i presenti, i carabinieri hanno appreso dai diretti interessati il motivo della lite, che  questi hanno ammesso essere in corso fino a un attimo prima del loro arrivo. Sono stati poi loro stessi a spiegare il tutto ai militari: la ragazza aveva notato che sul cellulare del fidanzato appariva il contatto di una donna che lei non conosceva. Questo aveva suscitato in lei una forte gelosia, sfociata poi in un acceso litigio; solo verbale, come dichiarato dagli interessati.
 
Ciononostante, i carabinieri hanno verificato lo stato di salute dei tre e le condizioni della casa. Nessuno in effetti mostrava segni di percosse, e la casa era perfettamente in ordine e non presentava danni. Il tutto, quindi, dava credito alla versione data dalla donna e dai due giovani, che si sono infine anche scusati con gli stessi militari e – indirettamente – con i vicini di casa, svegliati dalle urla alle prime ore del mattino.
 
L’intervento è comunque servito a placare gli animi e riportare la situazione alla normalità, in un contesto di piena condivisione e comprensione da parte dei protagonisti. Nota a parte merita l’attenzione e la sensibilità mostrata dalla donna che aveva inoltrato la segnalazione, che, pur non essendo interessata dalla vicenda, ma chiaramente comprendendo che potesse trattarsi di un caso di violenza domestica, ha preferito – anche rimanendo anonima – riferire la situazione, contribuendo in modo efficace e concreto a un’azione di prevenzione e sensibilizzazione, che – in ogni caso – può scongiurare che dall’accesa lite verbale, già di per sé degna di attenzione, si possa passare ai fatti.