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Grosseto, bambini delle scuole medie “bullizzano” i commercianti

In pieno giorno e in pieno centro lanci contro le vetrine, insulti e provocazioni. Esasperati da settimane di scorribande, gli esercenti hanno chiamato la polizia

GROSSETO. È ancora allerta per il disagio giovanile in centro. Ancora una volta teatro è l’ex Rama, dove in questi mesi si sono consumati episodi di alcol, droga, rumori molesti e vandalismi con protagonisti adolescenti, ragazzini delle scuole superiori che si ritrovavano nella chiostra, nello scannafosso e intorno al palazzo, segnalati dai residenti.

I n questa occasione, invece, autori di insulti, prevaricazioni e lanci di oggetti sono invece bambini delle medie, che da un paio di settimane passano quasi ogni giorno dopo scuola e a sera, prima di cena, “bullizzando” i negozianti.


E così alcuni esercenti, esasperati dalla situazione, dopo aver provato a disinnescare la situazione con la diplomazia, dopo l’ennesima uscita si sono risolti a chiamare la polizia.

I bambini, infatti, non si sarebbero limitati a semplici ragazzate (“suona e scappa”, prese in giro, urla), ma sarebbero arrivati a prendere di mira – letteralmente – un commerciante in particolare, che fino a ieri aveva preferito mantenere un basso profilo.

Tutto sarebbe iniziato tra fine aprile e inizio maggio.

I più spacconi della combriccola (uno, in particolare), sarebbe entrato in uno dei negozi chiedendo prodotti gratis, ricevendo il rifiuto dell’esercente. Sarebbe poi tornato, chiedendo con lo stesso atteggiamento di usare il bagno riservato ai clienti, senza però voler fare acquisti; e ottenendo la stessa risposta. Un compagno avrebbe poi provocato ripetutamente lo stesso commerciante con richieste inappropriate.

Nei giorni seguenti, poi, i bambini sono passati più volte di fronte ai negozi gridando «fallito» all’esercente in questione, come testimoniato dai suoi colleghi.

Poi, questa settimana, la goccia che ha fatto traboccare il proverbiale vaso. In una delle ultime scorribande, almeno un componente della combriccola avrebbe lanciato della frutta acerba (e quindi dura) contro l’ingresso dell’attività commerciale, all’interno della quale si trovavano i titolari e dei clienti.

I “proiettili” avrebbero però fortunatamente colpito la vetrina del negozio.

Gli esercenti, dopo essersi confrontati, hanno quindi deciso di chiedere aiuto alle forze dell’ordine. E così ieri, poco prima dell’ora del consueto passaggio dei bambini, una volante della polizia si è recata sul posto.

Gli agenti, dopo aver raccolto lo sfogo dei commercianti, avrebbero infine promesso loro di intensificare la presenza nella zona a scopo – quantomeno – deterrente. Auspicio degli esercenti è che questo possa essere sufficiente, in caso contrario non escludono il ricorso a una raccolta firme.