Alberese: la finestra non si chiude, faccia a faccia col serpente

Il serpente sulla finestra e attorcigliato sul pavimento di casa

Paura in casa, ma grazie all'intervento di un amico l'animale è stato "scortato" fuori

ALBERESE. Aveva lasciato la finestra aperta e gli scuri chiusi, nel tentativo di far entrare un po’ di aria fresca in casa. Dopo qualche tempo è andata in camera sua a richiuderla, ma non ci riusciva. Ha provato e riprovato, ma la porta finestra non voleva saperne.

Alzando lo sguardo, poi, ha notato qualcosa penzolare dall’angolo in alto. Si è avvicinata, ma ha subito fatto un balzo in dietro. Non si trattava di una corda, ma di un serpente. La giovane donna è rimasta pietrificata. E così anche il rettile. L’una terrorizzata dall’altro.


Dopo lo choc iniziale, la donna è corsa via dalla sua stanza. Ha chiamato un suo amico, Juri Terribile, che è arrivato poco dopo. Il serpente era ancora sulla finestra, quasi pietrificato. Ha poi iniziato a muoversi e la donna si è impaurita ancora di più. L’uomo, invece, non si è fatto prendere dal panico: con delicatezza ha preso l’animale, lungo all’incirca un metro, e lo ha “scortato” fuori, in un campo lontano dalla casa.

Il serpente, comunque, non era velenoso. «È una comunissima e innocua biscia dal collare, una Natrix natrix», spiega il direttore del Museo di storia naturale della Maremma Andrea Sforzi, che è rimasto colpito dal luogo in cui il rettile è stato trovato: «Di norma le bisce stanno nei pressi di fossi e luoghi umidi». Insomma, non in cima alle porte di casa. Un “incontro ravvicinato” decisamente particolare.

Secondo la donna, il serpente ha cercato un riparo al fresco dallo straordinario caldo dei giorni scorsi. «È innocuo e mangia i topi. Era anche utile il povero serpentello», scherza Terribile.