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Marina di Grosseto, il Dolce Vita si aggiudica la nuova concessione

In rosso, il tratto di spiaggia che è stato aggiudicato in via provvisoria al bagno Dolce Vita a Marina di Grosseto

A Marina un ulteriore tratto sarà occupato da un bagnetto, ma l’assessora spiega: «La spiaggia libera non manca: solo due chilometri su 22 hanno stabilimenti»

MARINA DI GROSSETO. Un altro pezzo della ormai risicata spiaggia libera davanti a Marina di Grosseto va in concessione. Insomma, ospiterà ombrelloni a pagamento. Il Comune di Grosseto ha pubblicato la graduatoria provvisoria della gara d’appalto, indetta lo scorso giugno, per trasformare il tratto di arenile a sud del bagno Kursaal in un’area con posa ombrelloni e casetta – da rimuovere durante l’inverno – al servizio dei bagnanti.

Le buste con le offerte tecniche delle nove società partecipanti alla gara sono state aperte il 9 luglio. L’esito è stato pubblicato in questi giorni. Al primo posto, con 82,5 punti totalizzati su un massimo di 100, è risultata la società Dolce Vita srl che, appena a nord del Kursaal, gestisce uno stabilimento. Al secondo posto, la Etruria Nova srl, con 65 punti. Tutte sotto i 50 punti le altre società. Trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione, la graduatoria diventerà definitiva e l’aggiudicataria potrà attrezzare la concessione per un minimo di sei e un massimo di 12 anni.


Il tratto dato in concessione è una striscia longitudinale rispetto alla costa, misura 20 metri di fronte al mare, 23 lato monte e ha una superficie di 2.365 metri quadrati. La struttura che si può costruire può arrivare a 60 metri quadrati e non deve avere fondamenta.

Questo tratto di spiaggia è il secondo che, di recente, il Comune ha dato in concessione con la formula pluriennale (minimo sei, massimo 12 anni). L’altra area è quella tra il bagno Moreno e La Lanterna, a Rosmarina, davanti alla colonia, finora data in concessione per periodi più brevi, dove nascerà la scuola di vela della campionessa olimpica Alessandra Sensini.

C’è poi una terza area che il Comune ha messo a bando ma che non è stata ancora assegnata, ed è quella davanti all’hotel Terme Marine Leopoldo II di Lorena a Villa Gaia. Negli anni scorsi è stata oggetto di un’annosa e ingarbugliata lite amministrativa, finita al Tar e al Consiglio di Stato, tra il Comune e la società Etruria Nova, proprietaria dell’hotel. Etruria Nova a lungo ha tentato di ottenere dal Comune l’autorizzazione a crearci una struttura balneare, senza riuscirci. Negli ultimi anni ha potuto solo fare una temporanea posa ombrelloni. Oggi invece il Comune rimette l’area a disposizione di chi saprà aggiudicarsela, consentendo la realizzazione di uno stabilimento completo, con edificio di 300 metri quadrati.

Insomma, tra concessioni date e altre in procinto di esserlo, tre ulteriori tratti di spiaggia per i prossimi 12 anni saranno assicurati a gestori privati. Che si vanno ad aggiungere ai 46 stabilimenti censiti nel 2019 dal ricercatore del cnr Roberto Costantini tra Marina e Principina a mare per un totale di 8.700 ombrelloni.

Viene da chiedersi: e chi vuole andarsene in spiaggia con il suo, di ombrellone, senza pagare l’affitto di una postazione ma anche senza fare chilometri a piedi lontano dal paese? Non saranno un po’ troppe le concessioni... concesse?

«Direi proprio di no – risponde l’assessora al Demanio e politiche ambientali Simona Petrucci – La costa del comune di Grosseto misura 2 chilometri e gli stabilimenti occupano solo due chilometri. Dire che il comune non ha spiaggia libera significa non tenere conto della vastità del litorale. Io sono sempre andata al mare alle Marze, dove arrivo facendomi 40 minuti a piedi. La spiaggia libera ha le sue bellezze e le sue particolarità».

Per chi ha problemi a deambulare, però, la distanza è un ostacolo. E obiettivamente avere qualche granello di spiaggia libera in più, a portata di mano in paese, sarebbe di grande aiuto. Sull’accesso a chi è in carrozzina un progetto c’è: «Quest’anno metteremo le passerelle anche d’inverno – dice Petrucci – Ce lo ha chiesto una persona la cui figlia ha questa necessità ed è una cosa utile a tutti. Stiamo vedendo di mettere una piccola area di sosta a ridosso della passerella. D’estate però la realizzazione di quest’area dipende dalla presenza delle strutture del salvamento».

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