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Giuliano Ferrara in terapia intensiva a Grosseto: il malore nella notte, il ricovero e l'aggiornamento dei medici

Giuliano Ferrara è ricoverato all'ospedale Misericordia di Grosseto

Il giornalista e politico da anni ha un’azienda agricola in Maremma, nella zona di Pomonte: le sue condizioni sono stabili, ma resta grave

GROSSETO. Da una stanza al piano terra dell’ospedale Misericordia di Grosseto Giuliano Ferrara, 70 anni compiuti il 7 gennaio, sta combattendo con tutte le sue forze. E tutta la Maremma fa il tifo per lui. Si trovava proprio in Maremma nel suo podere vicino a Scansano, quando la sera di giovedì 27 gennaio, intorno alle 23, il giornalista e politico si è sentito male.

Soccorso dal 118, al suo arrivo all’ospedale grossetano la prognosi è stata di infarto ed edema polmonare acuto. Il paziente versava in condizioni molto gravi ed è stato necessario sottoporlo subito a un intervento chirurgico. Operato nella notte dal dottor Andrea Picchi e dalla sua équipe, Ferrara è stato sottoposto ad angioplastica. Dopo l’intervento è stato trasferito nella Utic – Unità di terapia intensiva cardiologica – del reparto di Cardiologia, dove si trova tuttora ricoverato (venerdì 28 gennaio). Sedato e intubato, viene ventilato meccanicamente.


Le sue condizioni sono stabili, monitorate costantemente, ma la prognosi è riservata e, al momento, non potrà essere sciolta prima di qualche giorno. L’Asl Toscana Sud est riferisce che la famiglia del giornalista ha chiesto il massimo riserbo. Quindi dall’ospedale maremmano non vengono diramati bollettini medici sulle condizioni dell’illustre paziente.

Da quando, nella mattina di venerdì 28 gennaio, si è diffusa la notizia del suo ricovero urgente e del delicato intervento al cuore, tantissimi messaggi di auguri di pronta e piena guarigione è arrivata da tutta Italia.

E prima ancora che dai colleghi giornalisti e politici, sono arrivati dalla gente comune di queste parti, uomini e donne per i quali Giuliano Ferrara non è solo un personaggio noto della tv, ma è ormai diventato un concittadino. È qui in Maremma, infatti, che il fondatore de Il Foglio, già eurodeputato, ministro nel primo governo Berlusconi e conduttore televisivo, da qualche anno ha deciso di venire a vivere. Vicino a Roma, ma lontano dal suo caos.

Il richiamo è stato prima di tutto quello del mare, dalla spiaggia di Capalbio alle acque cristalline di Monte Argentario e di Talamone, dove in passato Ferrara è stato paparazzato a bordo della sua barca a vela.

Le radici, poi, le ha messe nell’entroterra, nella campagna di Scansano, tra i piccoli borghi di Pomonte e Pereta, dove molti anni fa ha comprato un podere e ne ha fatto un’azienda agricola. Un luogo dove rifugiarsi per ricaricare le pile e i polmoni e dove far sgranchire le zampe in tutta libertà ai suoi inseparabili bassotti. Un luogo che, con lo scoppio della pandemia, è diventato la sua casa in pianta stabile. «Capita di incontrarlo all’edicola o al mercato – dice la sindaca Maria Bice Ginesi – È una persona molto gentile e tranquilla. Da quando è scoppiato il Covid lo si vede meno in giro. Una delle ultime volte che l’ho incrociato mi ha detto che, con il Covid, aveva fatto questa scelta di trasferirsi qua perché si sentiva più sicuro. Mi auguro che si riprenda al più presto».

Di personaggi famosi, del resto, le colline della Maremma del sud – strategicamente vicina a Roma – sono piene zeppe. Tra i vicini di casa di Ferrara c’è ad esempio Piero Fassino.



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