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Grosseto, calci e pugni su cassette postali e contatori: «A me sono saliti sul tetto della macchina»

La Bmw con vetri rotti

Finestrini rotti, teppisti che montano sul cofano. Il proprietario di una Bmw ha sporto denuncia due volte. Per strada gli sportelli sono ko

«Sono saliti di notte sul cofano della mia macchina. L’hanno calpestata e ammaccata. Mi hanno lasciato tracce delle scarpe e lamiere incurvate. Per poco non hanno sfondato il tetto».

Il proprietario di una Bmw è l’ennesima vittima delle scorribande dei ragazzini che mettono in scacco il centro storico. Ultima moda del disagio giovanile: i vandali si divertono anche così. E non è la prima volta. Lo racconta lui, professionista grossetano che abita nella zona di via Saffi, chiedendo di non fare il suo nome onde evitare di avvitarsi ancor più nella spirale di atti teppistici o dispetti di bassa lega. «Nel giro di 15-20 giorni – racconta al Tirreno – mi sono trovato la macchina presa di mira per ben due volte. In tutti e due i casi ho fatto denuncia ai carabinieri. Il primo danno risale a giovedì 25 novembre. La sera avevo parcheggiato in via Saffi di fronte all’Anagrafe, tra l’altro anche a favore di telecamere. La mattina dopo mi sono trovato il finestrino in frantumi. Me ne sono accorto perché ho raggiunto la macchina dopo aver saputo che avevano spaccato il finestrino anche a una ragazza che abita in via Ginori».


Quella sera, stando a quanto gli hanno riferito, altre 6/7 macchine si sarebbero ritrovate i finestrini spaccati. «Il carrozziere mi ha quantificato il danno in circa 180 euro». Non si può sapere se si sia trattato di un atto teppistico o se sia stato (com’è probabile) qualche ladruncolo. Ben più chiara la matrice del successivo episodio, messo a segno da giovanissimi che già mettevano in subbuglio le zone interne alle Mura, vicino a via Saffi, piazza della Palma e via Garibaldi. È successo a metà gennaio, sempre alla Bmw. «Stavolta mi sono trovato le impronte di scarpe sul cofano. Qualcuno mi è saltato sopra l’auto, fino al tetto, e l’ha ammaccato». La macchina era parcheggiata ancora in via Saffi, zona Anagrafe. Il danno è di circa 2-3mila euro. Morale. «Il cofano va cambiato, il tetto risagomato, ci sono anche altre ammaccature laterali». I danni sono sostanziosi, la rabbia sale. Il centro storico è un bollettino di guerra.

Delle cassette postali e degli sportelli del gas o dell’acqua, non è risparmiato quasi nulla. Eccoli ammaccati, forzati, rotti. Basta fare un giro, lo scenario sconforta. In via Montanara 10 i contatori sono danneggiati e imbrattati, così come al civico 11: lo sportellino dell’acqua è troncato con il classico segno del “cazzotto” accanto alle saracinesche dipinte, che tentavano di riportare un po’ di dignità alla zona. Idem in via Montanara 13/15: sportello del gas imbrattato. In strada Fanti al numero 9 lo sportello è chiuso ma ricoperto di scritte; all’11 la cassetta postale è forzata. Al civico 16 la cassettina di Acquedotto è deturpata e aperta. Scritte sui muri tra il 25 e 27. In via Cavour, al numero 11 ci sono due sportelli del gas in rame forzati; i vandali hanno tirato fuori un cavo e l’hanno incastrato tra le grate. La cassetta postale è aperta e forzata. Ai lati del Museo archeologico lato via Vinzaglio, lo sportello della centrale termica è divelto da anni.

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