Contenuto riservato agli abbonati

Le rubano la pensione per 6 mesi di fila, novantenne ora chiede il risarcimento

I ladri si impossessano della sua tessera e ogni 30 giorni prelevano. i soldi fino al massimale. In tutto circa 13mila euro

GROSSETO. Per 6 mesi, a cadenze regolari, una grossetana di 88anni è stata derubata dei suoi risparmi. Un furto ripetuto della pensione per un totale di 13mila euro circa, depositati nel libretto postale.

Ogni 30 giorni e per 6 mesi consecutivi i malviventi le hanno prelevato soldi fino al massimale autorizzato di 2.500 euro al mese, finché lei non se n’è accorta e ha provato a correre ai ripari per recuperare il maltolto. Si è rivolta all’associazione Confconsumatori, attivando la tutela prevista dalla legge attraverso lo strumento della conciliazione davanti alla Banca d’Italia. La procedura è in corso.


Una volta che sarà concluso l’iter Poste spa – nel caso in cui l’azienda sia riconosciuta responsabile di negligenza per non aver “allertato” l’anziana correntista sull’anomalia dei prelievi ritirati ogni mese, a cadenze regolari e per importi inconsueti provenienti da diverse parti d’Italia – dovrà rimborsare alla sua cliente l’importo a lei stessa sottratto. A Grosseto le segnalazioni di furti e truffe agli anziani sono tante. Occorre sempre stare in guardia e monitorare tutto.

L’antefatto di questa storia risale al 2019, quando la ricorrente ha 88 anni (oggi ne ha 90). All’epoca il suo ufficio postale le propone di aggiungere al proprio libretto postale anche la “carta libretto”, per poter effettuare prelievi dal libretto stesso tramite Atm delle Poste. È in pratica una carta di prelievo (un bancomat con pin) per ritirare i soldi. La signora conserva sempre gelosamente questo pin, tanto che il codice è tuttora sempre in custodia in casa di lei. Succede però che, in data e luogo imprecisati, a un certo punto l’anziana smarrisce la tessera, oppure le viene rubata. Al momento è impossibile ricostruire questo dettaglio. Certo è che la carta entra in possesso dei ladri e l’anziana non se ne accorge subito, ma soltanto il 6 ottobre 2020 quando, non trovando la tessera per il prelievo e avendo necessità di ritirare dei soldi, lei va direttamente allo sportello dove l’operatore che deve darle le banconote le rendiconta anche i movimenti effettuati sul conto. Avviene lì l’amara scoperta. Perché dall’8 giugno 2020 al 6 ottobre 2020 le sono stati sottratti ben 12.400 euro con la carta postamat. Soldi prelevati in varie zone d’Italia – e ogni mese per 6 mesi – fino al massimale stabilito di 2.500 euro mensili. Peraltro, come spiega Confconsumatori, il 9 giugno 2020 i malviventi hanno persino superato il plafond giornaliero massimo, riuscendo a prelevare la somma di 1.200 euro in un solo giorno, al posto dei 600 euro indicati come soglia massima; questo perché per due volte nello stesso giorno hanno ritirato i 600 euro previsti. Dettaglio che, secondo l’associazione, indica come il sistema operativo presenterebbe delle “falle”. A detta di Confconsumatori, la signora non si è mai accorta di questi prelievi anche perché «alla carta in questione l’azienda non provvede e non offre alcun sistema di “allert” o verifica delle operazioni». Nel momento in cui i prelievi venivano fatti, non arrivavano insomma messaggi. «E solo quando l’anziana ha avuto bisogno di prelevare lei stessa si è accorta delle fraudolente operazioni a suo danno, dato che l’operatore postale ha materialmente aggiornato e stampato le operazioni svolte sul suo libretto», riferite all’arco temporale tra giugno e ottobre, dove sono risultati gli ammanchi. In sintesi. I malviventi sono riusciti ad avere in mano la tessera per prelevare (rubata o smarrita non sappiamo). I prelievi sono avvenuti ogni mese per 6 mesi, in varie zone d’Italia. Sempre i ladri sono riusciti anche a entrare in qualche modo in possesso del pin. Anche qui non sappiamo in quale modo, visto che la signora lo custodiva a casa. Da capire se vi sia stata anche un’intrusione informatica per carpire il codice, metodica tipica per le truffe in sede bancaria. Intanto la 90enne si sta battendo per riavere i suoi risparmi. Ha avviato la procedura conciliativa che la vede vittima, e nel caso in cui riuscirà a dimostrare la gestione anomala, colposa e negligente dell’azienda, Poste sarà costretta in sede arbitrale a rimborsarle la somma sottratta. Oltre a rivalutazione monetaria e interessi.

A Grosseto, lo sportello di Confconsumatori ha inaugurato il suo 2022 con tante richieste di assistenza da parte dei consumatori. «Sono tante le persone che chiedono assistenza per le truffe online e in particolare sui conti e carte bancari e postali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA