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Arriva l’assegno unico universale. In provincia di Grosseto 36mila “under” interessati

Una famiglia con un bambino piccolo

Lo eroga l’Inps per bimbi e ragazzi fino ai 21 anni: partita la corsa alle domande, chi può presentarla e come farsi aiutare

GROSSETO. Anno nuovo, vita nuova. Il 2022 prende le mosse sotto gli auspici del cosiddetto “assegno unico universale” – sostitutivo di assegni familiari, bonus e detrazioni varie – che l’Inps inizierà a erogare a partire dal prossimo primo marzo.

Una novità attesa, che sta ingolfando i centri di assistenza fiscale e i patronati di associazioni di categorie e sindacati un po’ in tutta la provincia. Le famiglie che hanno figli, infatti, non vogliono farsi trovare impreparate. Tanto più in realtà come Maremma e Amiata, dove i tassi di natalità sono i più bassi della Toscana, e fra i più bassi in Italia.


Secondo una stima di Coldiretti Grosseto è di circa 36mila persone, fra bambini e ragazzi fino a 21 anni d’età, la platea di riferimento interessata all’assegno unico universale nella nostra provincia. Per quanto riguarda in particolare ragazzi e ragazzi tra 18 e 21 anni, l’erogazione dell’assegno ai genitori è subordinata al fatto che studino, svolgano tirocini con redditi minimi o siano impegnati nel servizio civile universale.

«La corsa per beneficiare della nuova prestazione di sostegno – spiegano da Coldiretti – è subito decollata nei patronati di Epaca in tutto il territorio provinciale. Dove si sono già registrate molte richieste di informazione. Tanto è l’interesse nei confronti di una misura per la quale si può già fare domanda ma che sarà erogata dal mese di marzo».

L’assegno unico è una prestazione erogata mensilmente dall’Inps a tutti i nuclei familiari con figli minorenni o figli di età inferiore a 21 anni che studino, svolgano tirocini e il servizio civile. Oppure a famiglie che hanno figli a carico con disabilità (senza limiti di età). Per ottenere l’assegno bisogna fare richiesta mediante un’apposita domanda presentata per via telematica o dal sito internet dell’Inps, o da Caaf e patronati. Poi l’erogazione avviene tramite bonifico sul conto corrente dei genitori. La prestazione verrà erogata per dodici mesi dal 01 marzo 2022 al 28 febbraio 2023 e la domanda dovrà essere ripresentata alla scadenza.

«L’assegno unico – chiarisce Coldiretti – spetta a tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori senza limiti di reddito: pensionati, non occupati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, compresi gli imprenditori agricoli e i loro eventuali coadiuvanti. L’importo dell’assegno è commisurato sulla base dell’Isee. Tuttavia, nel caso in cui non si volesse presentare un Isee, è comunque possibile fare domanda e ottenere l’importo minimo previsto per ciascun figlio».

Dal marzo prossimo, quindi, l’assegno unico andrà a sostituire il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani), l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili, l’assegno di natalità (Bonus bebè) e le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

«Per i mesi di gennaio e febbraio 2022 – aggiunge Coldiretti – restano invariate le preesistenti detrazioni fiscali per figli a carico e i vecchi assegni a nucleo familiare. Per ottenere l’assegno unico, inoltre, è necessario avere già un Isee in corso di validità. Resta la possibilità di presentare l’Isee anche in successivamente alla domanda di assegno unico, dopodiché l’Inps ricalcolerà l’importo spettante. L’assegno unico universale sarà erogato direttamente sull’Iban di uno o di entrambi i genitori (indicato nella domanda».

Per presentare la domanda di assegno unico famigliare senza perdere il diritto agli arretrati maturati da marzo, c’è tempo fino al 30 giugno 2022.

Per i nuovi nati l’assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza.

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