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«Mamma, sento i ladri fuori dalla finestra»: a Grosseto un 15enne mette in fuga i malviventi

La casa della famiglia del 15enne presa di mira dai ladri, in zona Orcagna

Davanti a casa era stata trovata una strana carta da gioco: «Forse un segnale». Furti anche in via Segni e via Monteleoni, i residenti ora hanno paura

GROSSETO. «Mamma, ci sono i ladri, li sento parlare qui fuori». I malviventi erano entrati in azione di notte, salendo sul terrazzo e iniziando a rovistare in un ripostiglio. Se ne è accorto il figlio 15enne dei proprietari, che ha avvertito subito la madre la quale ha chiamato i carabinieri. È successo tra mercoledì 12 e giovedì 13 gennaio.

L’antefatto è uno strano ritrovamento, avvenuto poco prima del furto. Chissà se sia stato davvero un segnale lasciato dai ladri o meno: difficile dirlo. Fatto sta che «due giorni fa un v: «Mamma, ci sono i ladri, li sento parlare qui fuori»icino ci ha segnalato una carta da gioco davanti ai garage e ci ha invitati a prestare attenzione – dice la donna –. A detta degli esperti è un modo che hanno i ladri per segnalare le case dove andare a rubare».


Si parla da tempo delle carte da gioco come di un “codice” lasciato dai malviventi per segnalare palazzi appetibili. Non sappiamo se sia stato realmente così; ma dopo aver trovato questa carta, «abbiamo comunque lasciato accese le luci esterne degli appartamenti di notte. Poi stanotte (la notte tra mercoledì 12 e giovedì 13, ndr) , poco dopo le 2, mio figlio che era in camera con le persiane chiuse e la porta finestra aperta, faticando a prendere sonno, ha sentito passi e voci di stranieri sul terrazzo, e rumore di cose che venivano spostate. Ha visto ombre, mi ha chiamata. Abbiamo avvisato subito i carabinieri». La donna ha scritto un post su Cara Grosseto per mettere in guardia gli utenti del gruppo.

«È successo nella parte posteriore della casa, anche piuttosto tranquilla, che dà su via Paul Harris – racconta lei per telefono – Abbiamo avuto una paura spaventosa». I ladri avevano scavalcato il cancello e il muretto, e atterrati nel terrazzo rialzato si sono introdotti nel ripostiglio aperto che dà su terrazzo, dove c’è una porta a soffietto. «Mio figlio li ha sentiti nello stanzino: aprivano e muovevano il frigo e cose metalliche. C’era la gabbia dei gatti spostata davanti al frigo». La zona intorno al Pizzetti, a sentire gli abitanti, è presa di mira. «C’è da aver paura», dice Concetta Sannino che abita in via Segni e cita anche altri furti, sempre nelle case, messi a segno (oltre che nel suo appartamento) per esempio in via Saragat. Il suo risale a fine novembre: lo apprendiamo solo ora e non è stato l’unico di lì in poi. «Da allora sono rimasta traumatizzata, di notte ho gli incubi. Ho la casa al piano terra con portico. A me hanno spaccato la finestra e rubato tutti i gioielli per circa 7/8mila euro – dice –. Mi sono ritrovata il letto ribaltato, tutti i mobili aperti, la roba tirata fuori, il materasso spostato. Avevo il cagnolino in casa. Ho avuto paura per lui. Peraltro – segnala – da novembre la strada è al buio e abbiamo paura. A un certo punto si spegne tutto». Sarebbe buona cosa, auspica lei, ripartire intanto da lì. Ripristinare l’illuminazione pubblica.

C’è poi la zona di via Monte Leoni, dove Grazia Rossi segnala vari tentati furti nelle auto, «grazie al cielo sventati. Però non ho parole». Il Tirreno ne ha raccontato uno, è successo a una coppia con figlia piccola; la mattina presto il padre ha trovato il vetro a pezzi. Poche sere fa un altro caso. «Un mio vicino – dice Rossi – ha sentito rumori e si è affacciato. C’era un tizio entrato di nuovo in azione, per rubare in un’auto o un’auto, non so. .. È partito l’allarme. Il vicino ha chiamato le forze dell’ordine: il ladro è scappato e si è nascosto. Dopo che la pattuglia se n’è andata, il tizio è tornato a gironzolare. Abbiamo paura. La strada durante il giorno è transitata, ma la notte è deserta. Io ho cominciato a parcheggiare la macchina sotto i lampioni».

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