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Follonica, salgono i contagi e le scuole si organizzano: tra orari ridotti e classi "bolla"

Nelle scuole di Follonica procede l'organizzazione anti-Covid alla luce del recente aumento dei contagi in provincia

L’Istituto comprensivo 1 deve fare i conti con le assenze del personale. Il sindaco: «Didattica a distanza ultima spiaggia»

FOLLONICA. Novità in vista per le scuole follonichesi, in particolare per il comprensivo Follonica 1 che sta adeguando le proprie misure di contenimento della pandemia alla luce della situazione che sta interessando la città del golfo.

I numeri dei contagi continuano infatti a salire, seppur senza la criticità delle prime ondate, e gli istituti si preparano a ogni scenario per arginare potenziali rischi o problemi nello svolgimento della didattica. La strada intrapresa nel Comprensivo 1 diretto dalla dirigente Elisa Ciaffone è quella ormai consolidata della “bolla”, ovvero far sì che gli studenti delle varie classi e nei vari plessi di ogni ordine e grado entrino in contatto sempre con le stesse persone; diversamente il rischio, in caso di un contatto con un positivo, sarebbe quello di mettere in quarantena molte persone e a repentaglio la loro salute.


Per questo motivo la direzione didattica ha deciso che in caso di assenze del personale non sarà sempre possibile attuare le usuali misure per garantire il tempo scuola completo. E quindi con docenti costretti ad assentarsi dalla scuola potrebbe scattare per alcune classi un orario ridotto, con uscite anticipate o ingressi posticipati, proprio per evitare di far venire a contatto professori di altre classi o di mischiare gli alunni.

Attualmente non ci sono in corso situazioni di particolare criticità, in alcune scuole le assenze dei docenti che si sono verificate sono state prontamente risolte con supplenze esterne in grado di garantire la continuità della frequenza anche se lo scambio di informazioni e di strategie fra il mondo scolastico e l’amministrazione comunale rimane continuo e quotidiano. «Il monitoraggio è costante – conferma il sindaco Andrea Benini – con entrambi gli istituti comprensivi cittadini, la situazione generale non è sicuramente semplice non solo per le scuole ma rimane comunque gestibile, gli istituti poi provvederanno a prendere misure interne qualora ce ne fosse la necessità. In ogni caso l’aggiornamento è quotidiano, lo sforzo che stiamo facendo tutti è notevole ed è volto a garantire l’attività in presenza nelle massime condizioni di sicurezza. C’è un’attenzione costante e nel caso ci fossero ulteriori criticità siamo pronti a prendere tutte le misure necessarie per tutelare la salute con la riduzione dell’orario come prima misura ma i ragazzi hanno già sofferto a sufficienza in questi anni, sia a livello psicologico che nella qualità della formazione scolastica. La didattica a distanza deve rimanere l’ultimissima spiaggia, se tutta l’Italia continua a rimanere aperta è giusto che lo sia anche la scuola sperando che finalmente arrivi l’ultima spinta alla vaccinazione di massa».

Da sempre promotore della campagna vaccinale Benini, colpito lui stesso poco più di un mese fa dal Covid, non ha dubbi: «I dati ci confermano in maniera eclatante e disarmante la necessità di vaccinare più persone possibili – conclude il primo cittadino – i numeri smontano clamorosamente qualsiasi argomentazione diversa, con la vaccinazione di massa potremo davvero passare da una pandemia a una malattia endemica».

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