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Sono 25 le imprese chiuse per fallimento in provincia di Grosseto: l'elenco

L’edilizia, nel 2021, è tra i settori più colpiti in provincia

Il numero è in linea con gli anni precedenti, ma resta il timore che gli effetti della crisi si facciano sentire a scoppio ritardato

GROSSETO. A giudicare dal numero dei fallimenti riportati dal sistema informativo della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, il 2021 per il tessuto produttivo grossetano non è stato un anno drammatico come – nel pieno della bufera Covid-19 – ci si sarebbe potuto aspettare.

Sono fortunatamente solo 25 le aziende dichiarate fallite dal tribunale. Numeri in linea con quanto si è verificato anche negli anni precedenti. La crisi innescata dalla pandemia di Coronavirus a partire dal 2020, quindi, non ha ancora prodotto gli effetti drammatici paventati da molti. Ma potrebbe essere solo un effetto ottico. Dal momento che lo stesso centro studi della Camera di commercio nei mesi scorsi ha avvertito che le ricadute sulla base imprenditoriale della provincia sarebbero state a scoppio ritardato, perché le imprese avrebbero atteso di poter incamerare i ristori statali e regionali prima di procedere alla cessazione delle attività. Un posticipo che con ogni probabilità investirà anche il settore dei fallimenti.

La pandemia, e in particolare il lockdown del 2020, inoltre, hanno reso un po’ più complicato attivare le procedure fallimentari, con tutte le fasi che queste comportano.

Un altro motivo del posticipo, infine, potrebbe risiedere nel fatto che la nuova legge fallimentare è entrata in vigore solo di recente. E questo può aver spinto ad attendere l’operatività delle nuove procedure.

Fermo restando che il migliore dei mondi possibili sarebbe quello in cui le aziende non falliscono, questa serie di concause lascia presumere che nei prossimi anni si concluderanno un numero più alto di procedure fallimentari di quelle che costituiscono il trend storico. Il fallimento di un’impresa può essere richiesto al tribunale sia dai creditori che dal titolare dell’impresa stessa. Perché questo avvenga è necessario che prima sia dichiarato lo stato di insolvenza, cosa che generalmente avviene almeno dopo sei mesi durante i quali non vengono saldate le fatture. Ma di solito il periodo di tempo è molto più lungo. Si spiegherebbe così il fatto che quasi tutte le aziende dichiarate fallite dal tribunale nel corso del 2021 erano di fatto inattive, e avevano gli ultimi bilanci in passivo depositati, relativi ad almeno l’anno precedente. Molto spesso a qualche anno prima, appunto. Spulciando l’elenco delle aziende fallite, si nota che la maggioranza hanno sede a Grosseto, seguite da un certo numero di imprese follonichesi, e poi da imprese che hanno sede in altri Comuni. I settori produttivi prevalenti sono quelli edile e dei servizi, coerentemente con il tessuto produttivo tipico della provincia. La maggior parte delle aziende, infine, era stata iscritta nei registri della Camera di commercio all’inizio degli anni Duemila. Fra le varie ditte, salta agli occhi la Boncioli Srl di Bagno di Gavorrano, storica impresa della logistica che in passato ha dato lavoro a una quarantina di persone, gestendo fra gli altri i trasporti di merci per conto di Unicoop e Danone. la ditta è stata dichiarata fallita nel giugno del 2021, e autorizzata all’esercizio provvisorio fino alla fine dell’anno. La piattaforma logistica veniva affittata a terzi, soprattutto nel periodo estivo, ma è stata ampiamente sottoutilizzata.

Fallita a febbraio 2021, la Soleco Srl, società nata nel 2005 che gestiva un laboratorio di analisi chimiche con sede nell’area del Casone di Scarlino. Edilfox Srl (diversa da Edilfox Costruzioni), con sede in via Aquileia 47 a Grosseto, è un’impresa edile conosciuta nel capoluogo, dichiarata fallita nel dicembre del 2020.

In fallimento dal 25 Febbraio del 2021 anche la Società ippica di Grosseto Srl, che per anni ha gestito il punto di raccolta delle scommesse dall’ippodromo del Casalone. Esito conseguente al collasso del settore delle corse ippiche, che ha portato alla chiusura, fra gli altri, anche dell’impianto grossetano. Con un fallimento decretato sempre Il 25 Febbraio dello scorso anno, si è chiusa anche la lunga storia imprenditoriale di Vemar Srl. La storica fabbrica di manufatti in vetroresina e materie plastiche nata nel 1982, poi evolutasi come impresa specializzata nella realizzazione di caschi da moto e infine arrivata al fallimento dopo un lungo periodo di agonia. Con l’ultimo bilancio in perdita depositato nel 2019. Si è conclusa con un fallimento, infine, anche la breve storia del football club Grosseto Ssd Arl, che nell’agosto del 2015 aveva rilevato il titolo sportivo dell’Unione Sportiva Grosseto 1912.