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Gestione della pandemia: sindaci divisi nel Grossetano. Chi chiude le scuole e chi "elimina" il bollettino

A sinistra Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo; a destra Michele Bartalini, sindaco di Castel del Piano

Per il boom di contagi niente lezioni in 5 comuni, ma dall’Amiata parte un nuovo trend: l’importante è monitorare i ricoveri

GROSSETO. Difficile fare il sindaco di questi tempi. Da un lato, c’è il rialzo vertiginoso dei casi di Covid che spinge alcuni a chiudere le scuole. Dall’altro c’è la considerazione che, sì, i contagi non sono mai stati così tanti, ma anche che la variante Omicron ai vaccinati – nella stragrande maggioranza dei casi – dà sintomi lievi, o non ne dà affatto. Considerazione che convince altri sindaci a cambiare strategia comunicativa.

SCUOLE CHIUSE


Ieri cinque sindaci della provincia di Grosseto hanno deciso di chiudere le scuole domani e dopodomani. Niente lezioni in aula, dunque, a Campagnatico, Civitella Paganico e Cinigiano, dove, per la primaria e la secondaria, sarà attivata la Dad. La decisione è del sindaco Luca Grisanti e delle sindache Alessandra Biondi e Romina Sani. Scuole chiuse anche a Montieri, come deciso da Nicola Verruzzi, e a Massa Marittima su ordine di Marcello Giuntini, «in via cautelativa e temporanea, a tutela della salute pubblica, in considerazione della crescita esponenziale del numero di positivi al Covid-19 sul territorio comunale», recita l’ordinanza di quest’ultimo. Di parere diverso, invece, il sindaco di Monterotondo Marittimo Giacomo Termine. «Un sindaco può chiudere una scuola solamente per motivi di emergenza sanitaria – spiega su Facebook ai cittadini – ma davvero non capisco che tipo di prevenzione ci possa essere con la chiusura di un giorno della scuola, per poi aprirla 48 ore dopo mantenendo tutti i luoghi pubblichi di aggregazione dei ragazzi (tipo parchi giochi) aperti. Ho seri dubbi sulla congruenza anche giuridica di tale ordinanza. Chi ha la responsabilità di scegliere la data di apertura ha scelto, ma invito tutti anche ad aspettare cosa deciderà il governo sull’apertura delle scuole, anche per dare una uniformità nelle decisioni». Tutte aperte le scuole nel resto del territorio, a meno di decisioni in senso contrario che possono arrivare nella giornata odierna.

«SEGNALA SE HAI IL COVID»

Intanto raccoglie adesioni la strategia, avviata dal sindaco di Sorano Pierandrea Vanni, di chiedere ai cittadini positivi al Covid di autosegnalarsi al Comune in modo che possa essere loro attivato il servizio speciale di ritiro dei rifiuti. Con i tracciamenti non aggiornati – ci vorrà qualche giorno per recuperare i dati che si sono ingolfati dal 24 dicembre al 3 gennaio – non c’è altro modo per i Comune per avere il quadro dei contagi nei loro territori e per avviare alcuni servizi dedicati (oltre al ritiro rifiuti, la consegna di cibo o medicine per chi è solo). Già adottata da Campagnatico, Manciano e Monte Argentario, ieri è stata abbracciata anche da Follonica (scrivere a sindaco@comune.follonica.gr.it), da Scansano (scrivere a sindaco@comune.scansano.gr.it, 0564 509414, 509415, 509405, 348 5817153) e da Massa Marittima (scrivere a sindaco@comune.massamarittima.gr.it o, per chi ha difficoltà a inviare un’email, contattare Riccardo Bernardini, in orario d’ufficio, allo 0566 906262). Nell’email vanno scritti nome, cognome, indirizzo dove ci si trova in isolamento per il Covid, numero telefonico e tipo di esigenza.

STOP AL BOLLETTINO

Alcuni Comuni, dal canto loro, hanno sospeso l’informazione quotidiana sui contagi che, dall’inizio della pandemia, davano sulla pagina Facebook istituzionale del Comune. Così hanno deciso tutti i Comuni dell’Amiata grossetana. «La variante Omicron – spiega il sindaco di Castel del Piano, Michele Bartalini – ha determinato un’esplosione di casi che però, in particolare per le persone vaccinate, si manifesta molto spesso in maniera assai lieve». Riportare l’alto numero di contagiati, dunque, non rende bene la situazione. Il dato da considerare è, infatti, quello dei ricoveri. E su questi «è opportuno focalizzare l’attenzione». Perciò a Castel del Piano e negli altri sette comuni dell’Unione «i report, per dare un quadro di tendenza corretto, saranno diffusi periodicamente ma non più ogni giorno», dice il sindaco.

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