L'Argentario piange Raffaella, portabandiera della “Baffigi”: il volontariato, il lavoro e il mitico duetto spider rosso

Raffaella Scotto, storica volontaria morta a 82 anni

La storica volontaria è morta a 82 anni: madre del governatore della Misericordia ed ex operaia della Cirio. Promontorio in lutto

MONTE ARGENTARIO. Tutto l’Argentario saluta Raffaella Scotto. Se n’è andata alla vigilia di San Silvestro una delle donne più stimate e apprezzate del promontorio. Raffaella, oltre a essere la mamma del governatore della Confraternita di Misericordia Roberto Cerulli, era conosciuta sia a Porto Santo Stefano che a Porto Ercole.

Se n’è andata a 82 anni dopo una malattia che l’aveva debilitata e costretta su una sedia a rotelle, soprattutto dopo sopraggiunte complicanze dovute a un’embolia polmonare. Non ha mai smesso però di voler bene alla propria famiglia, cui era molto legata. Così com’era legata all’amore per suo marito, che aveva seguito all’interno della banda comunale Ivo Baffigi. Lei, pur non sapendo suonare uno strumento musicale, è stata per tanti anni portabandiera del corpo bandistico – che la ricorda con affetto – ma non solo. Il suo impegno profuso nella Confraternita presieduta dal figlio è noto e per questo, alle esequie tenute nel pomeriggio di venerdì 31 dicembre e celebrate da don Sandro, don Adorno e don Sebastian, erano presenti le Misericordie della Provincia di Grosseto, oltre a una rappresentanza della banda stessa e delle amministrazioni comunali dell’Argentario e di Pitigliano, dove il figlio Roberto è comandante della polizia Municipale e dirigente comunale.


Ma tutta la comunità, sia portercolese che santostefanese, si è riversata nella chiesa del capoluogo argentarino. Perché Raffaella, residente da tanti anni a Porto Santo Stefano ma nata a Porto Ercole, aveva lavorato anche all’interno dell’allora fabbrica della Cirio, dove si occupava di fare le acciughe sotto sale, pratica che le è rimasta anche per le occasioni conviviali. Dopodiché passò a lavorare con il peschereccio di famiglia, per il quale si occupava della gestione da terra. Oltre alle tante attività per la comunità, Raffaella era comunque ben voluta da tutti anche per il suo carattere. Sempre solare e disponibile con tutti, aveva a cuore tutta la sua famiglia, compresi i due figli e i tanti nipoti che le sono stati accanto fino all’ultimo. Non si era fatta mancare tante passioni: le piaceva frequentare una scuola di ballo, era anche una brava sciatrice e un’amante della palestra. E poi la sua caratteristica inconfondibile: la sua chioma rossa e il suo Duetto Spider rosso, con cui si poteva spesso vedere in giro per il promontorio. L’Argentario tutto esprime le condoglianze alla famiglia Cerulli, alle quali si unisce la redazione del Tirreno.

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