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Assalto ai tamponi, numeri da record. Le richieste sfiorano anche il 300%

Coda ieri alla farmacia San Giuseppe (FOTO AGENZIABF)

Farmacie e centri medici sotto assedio. Severi: «Riceviamo anche 400 telefonate al giorno». Difficile prenotare sul portale regionale. L’Asl: «Oggi 1.264 test». Superlavoro in zona sud

GROSSETO. Centinaia di telefonate al giorno, linee bollenti, gente in coda fin dal mattino presto, personale extra messo al lavoro. Le farmacie e i centri privati sono sotto assedio. C’è l’assalto ai tamponi. «Siamo in pieno over booking», dice la titolare della Billi all’inizio di Corso Carducci che – come tanti colleghi in provincia di Grosseto – si trova a gestire la corsa ai test anti Covid. Con un’impennata di antigienici. Al centro Pegaso anche il 300% in più del mese scorso.

CENTRI ASL


Complicato fissare un tampone in uno dei 4 centri dell’Asl. A Grosseto si può fare a Villa Pizzetti, a Pitigliano all’ospedale Petruccioli, a Manciano nella sede del Distretto, a Orbetello all’ospedale San Giovanni di Dio. Ma chi è andato a prenotare sul portale regionale con il codice del medico di base ha trovato (e continua a trovare spesso) tutto pieno. Con la “faccina” rossa rivolta all’ingiù. “Disponibilità esaurita”. La situazione è così ovunque, in Italia e in Toscana. Numeri da record. Solo per oggi l’Asl Toscana sud est si trova prenotati – nelle 4 strutture – 1264 tamponi. Un dato enorme, più alto dei giorni scorsi, quasi certamente destinato ad aumentare ancora e all’interno del quale c’è di tutto: non solo l’aumento dei contagi e i contatti con i positivi, ma anche i “fine quarantena” e il programma scuole sicure. Ieri pomeriggio il portale aveva “ricaricato” tamponi e la disponibilità al Pizzetti era ricomparsa.

FARMACIE GROSSETANE

Quella dei tamponi «è una situazione che noi farmacisti ci siamo presi carico ma siamo in condizioni di emergenza – risponde Andrea Severi, titolare della farmacia di piazza Dante e vicepresidente dell’associazione Titolari di farmacia – Abbiamo 4 linee, riceviamo 3-400 telefonate al giorno. Da mattina a sera facciamo sui 150 tamponi al giorno. Un impegno grosso che ci pesa in maniera particolare, ce la facciamo e ci riusciamo – abbiamo disponibilità di test – ma abbiamo anche aumentato il numero dei turni affidandoci a infermieri professionali. Bisognerebbe che l’Asl – dice Severi – si ricordasse delle farmacie non solo in tempi di emergenza ma sempre, e la smettesse fin da subito con la distribuzione diretta del farmaco, che toglie il medicinale dalla farmacia per venderlo direttamente. Noi questo non possiamo più sostenerlo. Soprattutto nelle farmacie rurali e di campagna – dice – il farmacista “campa” di quello”. Perché ci sia una farmacia che eroghi i servizi, non si può pensare di farla lavorare solo in emergenza. Noi siamo un presidio importante».

Al Centro Pegaso, di cui è titolare Anna Balasco, «siamo in 10 persone a fare i tamponi. Ne facciamo 3-400 al giorno tra molecolari e rapidi, con un aumento del 300% rispetto a un mese fa». Il centro, che prima si appoggiava a due laboratori per processare i test (uno a Firenze, l’altro ad Arezzo) , ne ha aggiunto un altro a Follonica. E non basta. Gli stessi laboratori hanno una mole enorme di lavoro, tant’è che «se prima consegnavano il referto 24 ore dopo, adesso danno il risultato anche in 48 ore».

Le scorte comunque ci sono. Ogni giorno c’è una fiumana di persone. Queste mattine, alle 7 c’erano già 10 persone fuori dalla porta prima ancora che il Pegaso aprisse le porte.

«Siamo in over booking, tutto pieno anche da noi, fa eco Claudia Marsili, titolare della farmacia Billi a inizio di Corso Carducci. «In questi giorni abbiamo più di cento tamponi al giorno, aumentati in maniera esponenziale. E due di noi ormai sono dedicati solo a questo».

ZONA SUD

La corsa ai tamponi è frenetica anche in zona sud. A Orbetello «abbiamo prenotazioni fino al 10 gennaio – spiega il dottor Fabrizio Pianelli della farmacia Ulivi di Orbetello – Riusciamo a farne una trentina al giorno, altre farmacie più strutturate ne fanno ancora di più».

Pure a Monte Argentario c’è “superlavoro”. Nella farmacia Palermo di Porto Santo Stefano, solo ieri mattina si sono presentati in un centinaio a fare il test, di cui ben 15 sono positivi. «La fila fuori è lunghissima – dice il dottor Francesco Palermo – L’Asl non riesce a processare le prenotazioni, quindi i cittadini si rivolgono a noi. E la gente paga le conseguenze delle cene di Natale, perché i positivi ai tamponi sono tanti. La fascia di età è piuttosto giovane: si va dai 15 ai 40 anni, massimo 50, mentre gli anziani sono pochissimi. Non avevamo mai trovato così tanti positivi e adesso siamo preoccupati. Se poi il 31 dicembre (stasera, ndr) la gente si ritrova per il cenone siamo punto e a capo tra qualche giorno. In una mattinata abbiamo processato un centinaio di tamponi con 15 positivi». Sulle mascherine Ffp2 invece «teniamo botta – cnclude il dottor Palermo – mentre per quanto riguarda i vaccini riceviamo 90 dosi a settimana ma sono poche. Le farmacie stanno facendo un ottimo lavoro, abbiamo una responsabilità e un impegno notevoli. Sia noi che i colleghi delle altre farmacie siamo sotto assedio, ma cerchiamo di reggere. Ci aspettiamo che l’Asl dia delle risposte perché da soli non possiamo tracciare tutti».

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