Maremma bianca di neve vera e “tonda”

All’alba di ieri fenomeno eccezionale a Bagno di Gavorrano simile alla grandine: fiocchi in collina, accumuli sull’Amiata

Nicole Terribile

GROSSETO. Chi ama l’inverno non si è annoiato. Questo è sicuro. Ieri in Maremma il “Generale” ha fatto vedere i muscoli. E non solo in montagna.


Antipasto all’alba con neve tonda (leggere di seguito per saperne di più) in pianura e un’imbiancata degna delle migliori atmosfere natalizie. Poi fiocchi “veri” sulle vette dell’Amiata. Quindi una spolverata anche in collina. In serata cielo stellato quasi ovunque e termometri scesi in picchiata con allerta gialla per ghiaccio. Il freddo – ora – è arrivato davvero. Per il momento senza creare disagi. Oggi scuole aperte ovunque. Attenzione, però. È opportuno tenere gli occhi al cielo. Perché la “Dama bianca” potrebbe fare un’altra apparizione – oggi – anche a quote collinari.

la buferA DI “chicchi”

Un risveglio ovattato. Campi, strade, auto. Tutti ricoperto da uno strato bianco. È stato questo il buongiorno di ieri per gli abitanti di Gavorrano, fino al confine con Scarlino. In particolare, delle campagne di Bagno di Gavorrano. Una tempesta della cosiddetta “neve tonda” o “graupel” si è abbattuta su una parte della Maremma nel primissimo mattino. Il fenomeno si è verificato attorno alle 5 ed è andato avanti fino a pochi minuti prima delle 6. I residenti delle zone di Sant’Ansano e delle Botrelle riferiscono di mezzi spazzaneve in azione per pulire le strade. Un evento eccezionale. Ma non una grandinata. Prati bianchi anche a Castiglione della Pescaia e dintorni.

COSA è LA “NEVE TONDA”

Si tratta di una precipitazione solida, granulosa, che la maggior parte delle volte si verifica durante un temporale invernale o a inizio primavera: fa parte di una tipologia di precipitazione nevosa chiamata “neve tonda” o, più precisamente dagli addetti ai lavori “graupel” o graupeln. Molto facile scambiarla per grandine ipotizzando che non può trattarsi di neve dal momento in cui le temperature non sono negative, ma ampiamente positive, anche di +6 o anche +7 gradi. Ecco perché chiamarla grandine è errato. La neve tonda riesce a manifestarsi anche con 7-8 gradi sopra lo zero. Nasce da un fiocco di neve che cade da una nube e, attraversando strati più caldi dell’atmosfera vicini al punto di fusione, non si scioglie ma, praticamente, si arrotola su se stesso e questo gli conferisce la particolare forma tondeggiante. La neve tonda è di un bianco opaco, rimbalza quando cade al suolo ma fa molto meno rumore della grandine, che invece si presenta sotto forma di ghiaccio, bianca e lucida. Inoltre, una cosa che si può rilevare direttamente, è la differenza di consistenza: la neve tonda è comprimibile e malleabile mentre la grandine no.

LA NEVE “VERA”

I fiocchi “veri” ieri li hanno visti i cittadini di Castell’Azzara, Montieri, Gerfalco, Monterotondo Marittimo, Casale di Pari e altre località collinari o alto-collinari della provincia. Sfiocchettate, nulla di più. Fatta eccezione per le località più alte. A Gerfalco la neve ha lasciato a terra alcuni centimetri. Alle Macinaie, sull’Amiata, a quota 1.400 metri, il manto candido adesso è notevole. Una buona notizia per i settori turistico e ricettivo, legati all’attività sciistica.

ZERO DISAGI

Fino alla serata di ieri non si sono registrate criticità. Tutti i sindaci della provincia hanno deciso di tenere le scuole aperte.

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