Castel del Piano, il pub della discordia: residenti infurati per urla e schiamazzi. Il sindaco: «Io non lo chiudo»

Corso Nasini a Castel del Piano (foto d'archivio) e, a destra, il sindaco Michele Bartalini

La rabbia dei cittadini: «Qui c'è gente che la mattina si alza presto». Ma il primo cittadino smorza: «Tutto in regola, serve buonsenso»

CASTEL DEL PIANO. Risse, schiamazzi, urla, musica alta fino a tardi, macchine piazzate sulle strisce pedonali o sui marciapiedi.

Un gruppo di cittadini che abita nel centro di Castel del Piano è esasperato per la situazione che sta vivendo a causa della “movida molesta” del fine settimana in un locale di corso Nasini.


«Non sappiamo più a rivolgerci – dicono al Tirreno – abbiamo fatto 20 segnalazioni ai carabinieri in un mese, abbiamo messo al corrente il sindaco della situazione, ma le cose non migliorano».

Gli abitanti di corso Nasini puntano l’indice sui frequentatori di un locale che ha licenza per chiudere alle 3,30, ma che, dicono i residenti, fino alle prime ore dell’alba continua a disturbare il sonno.

«C’è gente che deve alzarsi presto al mattino – riferiscono – e che non riesce a riposare perché sotto le loro finestre ci sono giovani ubriachi che si rincorrono, che si picchiano e urlano. Anche quando il locale chiude, il caos regna padrone. Sembra di essere nell’Inferno dantesco. Le forze dell’ordine passano con la macchina, la musica viene abbassata, i titolari escono per tranquillizzare i militari, ma dopo cinque minuti riparte la confusione».

In questo periodo la situazione degenera nel fine settimana. «Un centinaio di ragazzi provenienti da tutta l’Amiata si piazzano davanti al locale che ha un gazebo, incuranti dell’obbligo di distanziamento, degli assembramenti, delle mascherine, e fanno nottata».

«Ultimamente – proseguono i residenti – abbiamo assistito a scene da Far West con giovani attaccati al cofano delle auto. Il locale apre alle 18, ma dalle 22,30 non si può dormire, né si può ascoltare la televisione. In estate dobbiamo sopportare questo strazio tutte le sere e, credeteci, non ce la facciamo più. Si vuole continuare ad andare avanti così? O si vuole mettere un freno? Se non prendono provvedimenti carabinieri e Comune siamo anche disposti ad andare dal questore di Grosseto a presentare un esposto».

«Sono perfettamente al corrente della situazione – replica il sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini – Quello di corso Nasini è uno dei locali più “in” della montagna: le persone arrivano anche dal versante senese per trascorrervi una serata in compagnia. Capisco che possa dar noia agli abitanti della zona, ma i titolari del pub rispettano gli orari. E, anzi, spesso anticipano la chiusura all’una. E prima di mezzanotte abbassano il volume della musica».

Insomma, il locale risulta in regola.

«Il problema – aggiunge il sindaco Bartalini – nasce quando il locale chiude e i giovani rimangono fuori a parlare e a ridere fino a tardi. Personalmente li ho invitati a fare meno confusione, spesso faccio anche un passaggio per verificare la situazione e i carabinieri controllano puntualmente. La collaborazione c’è. Certo, nessuno vuole prendere sotto gamba la situazione, ma servirebbe un po’ di buonsenso da parte di tutti. Una cosa è certa: non li faccio chiudere».

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