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Schiacciato dal motocoltivatore a 72 anni: «Campagnatico perde un pezzo di storia»

Silvano Priori al Palio del 1992, insieme a “Biancona”

È stato uno dei protagonisti del tradizionale Palio dei ciuchi: il ricordo del fratello e del presidente della contrada del Centro

CAMPAGNATICO. Correva sulla sua Neda e faceva saltare in aria la gente della contrada del Centro. Carattere burbero, cuore immenso. Sguardo cupo, ma solo all’apparenza. La caccia, il Palio dei ciuchi di Campagnatico e la natura.

Le sue tre grandi passioni. E proprio l’amore per la terra – ieri pomeriggio – lo ha tradito. Silvano Priori è morto a 72 anni, travolto dal suo motocoltivatore. Stava lavorando in un appezzamento di sua proprietà, in località Podere Luvigiani. Viveva con la madre Matelda.


Non lo ha visto rientrare, verso le 17, e ha iniziato a preoccuparsi. A fare la tragica scoperta – stando alle informazioni raccolte – sarebbe stato il cugino di Silvano, Bernardino Priori. Ora un paese piange uno dei suoi simboli. Prima fantino, poi custode delle somare del Centro. Per tutti, semplicemente, Silvano.

INCIDENTE FATALE

Ex operaio dell’officina Rabazzi, da quando era in pensione Silvano Priori si dedicava spesso all’agricoltura. Il contatto con la natura lo rilassava, lo faceva sentire vicino alla sua terra, alle sue origini, a quei paesaggi in cui è nato e cresciuto. Ieri è uscito di casa per andare a lavorare la terra. «L’ho sentito due ore prima della tragedia – dice il fratello, Moreno – avevamo parlato dei nostri cani. Una telefonata come tante. Silvano aveva un cuore enorme. Non posso credere che non c’è più». Oltre a Moreno, Silvano Priori lascia le sorelle Silvana e Morena. «Voglio ringraziare tutte le persone che subito dopo la tragedia ci hanno dimostrato affetto – dice Moreno Priori – e stanno continuando a farlo». Ieri al Podere Luvigiani, oltre ai lavoratori sanitari inviati dalla centrale del 118, sono arrivati anche i carabinieri e i vigili del fuoco. Le condizioni di Silvano Priori sono apparse da subito compromesse. «Potrebbe essere stato un malore – dice il fratello della vittima – oppure una manovra sbagliata. Non lo so, e in questo momento non voglio nemmeno pensarci. So solo che Silvano non è più qui. Non riesco davvero a capire come sia potuto accadere».

LA CONTRADA

Silvano Priori non è un nome qualunque a Campagnatico. La sua è una famiglia di fantini. Una delle dinastie più importanti nel panorama del Palio dei ciuchi che da una vita anima il paese sulle colline a pochi chilometri da Grosseto. Silvano ha vinto tre edizioni della manifestazione, «e ora si occupava di accudire gli animali della contrada del Centro. Lui è un pezzo di storia di Campagnatico – dice Giancarlo Innocenti, presidente del Centro – e non sarà mai dimenticato». Appresa la terribile notizia, Giancarlo si è recato sul luogo dell’incidente. «Eravamo anche parenti, tra noi c’era un legame particolare. Silvano – prosegue – poteva sembrare una persona chiusa, ma aveva un cuore immenso. Una persona di una umanità straordinaria. Accudire gli animali significa dare loro cibo due volte al giorno, sempre. Anche durante le feste. Questo era Silvano. Aveva il suo paese e la sua contrada nel cuore». Campagnatico ieri pomeriggio è piombato nel silenzio. Un silenzio di dolore, di rispetto, di commozione e di strazio. Silvano se ne è andato all’improvviso. «Siamo sotto choc – conclude Innocenti –, in questi casi non si trovano le parole. C’è poco da dire, siamo distrutti. Non ci dimenticheremo mai questo giorno maledetto».

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