Contenuto riservato agli abbonati

Gli effetti del virus sulle aziende di Grosseto. Ecco chi ci perde e chi ci guadagna

La sede della Fratelli Massai

C’è chi ha ridotto il fatturato ma ha incrementato gli utili. Bene la grande distribuzione alimentare e alcune ditte edili

GROSSETO. La pandemia da coronavirus è passata come uno tsunami sul sistema delle imprese del Belpaese ma nel capoluogo della Maremma c’è chi ha saputo contenere la forza devastante di quell’onda. Come? Bisognerebbe chiederlo a ogni singolo imprenditore grossetano perché ciascuno avrà sicuramente messo in campo la propria soluzione. Intanto si possono vedere gli effetti: ovvero se e quanto il virus ha “contagiato” i bilanci delle aziende locali un po’ più strutturate che hanno la loro sede nel comune di Grosseto.

DOVE DOCUMENTARSI


Per farlo, basta consultare reportaziende.it, il portale di Consodata spa che mostra gratuitamente le prestazioni delle società di capitali, cioè di quelle imprese che di solito sono almeno di medie dimensioni e sono patrimonializzate tanto da poter godere di una certa autonomia. Ebbene, Il Tirreno ha dato un’occhiata al conto economico 2020 – cioè del primo anno di impatto della pandemia da Covid – delle prime cinquanta società di capitali per valore di fatturato nel comune di Grosseto: al primo posto c’è Certified Origins Italia – società produttrice di olio che rientra nell’universo della più nota “Olma” della strada del Madonnino – che ha un fatturato da quasi 131 milioni di euro; e all’ultimo posto della top50 con un fatturato di poco più di quattro milioni di euro c’è Bricolarge srl, la società dell’imprenditore grossetano Giulio Gennari, oggi anche alla presidenza di Ascom Confcommercio Grosseto.

LEGGERE IL DATO

Attenzione, però, il fatturato dice tutto e non dice niente, come si suole dire. Nel caso di Certified Origins Italia e di Bricolarge a un aumento del fatturato 2020, rispetto all’anno precedente, ha corrisposto anche un miglioramento del risultato d’esercizio – valore che in generale indica se nell’anno chiuso vi siano stati utili o perdite perché è ciò che rimane in tasca all’imprenditore dopo aver pagato le tasse – rispettivamente di quattro milioni e mezzo e di 52mila euro. Ma non sempre è andata così.

SU E GIU'

Per esempio, Luna Rossa Challenge di via Genova, nel 2020 e rispetto all’anno precedente ha incrementato il fatturato che è cresciuto da circa 32 milioni a quasi 45 milioni di euro ma l’utile è sceso considerevolmente segnando alla fine una perdita di un milione e 800mila euro. Stesso ragionamento vale per le Farmacie Comunali Riunite di Grosseto: il fatturato è leggermente salito ma il valore del risultato d’esercizio è sceso, anche se in questo caso – rispetto al precedente – resta positivo, con un utile di circa 681mila euro. Stessa cosa per Ecopolis, noleggio veicoli pesanti, o Comit, consorzio di installazione di impianti elettrici, Brico & Garden, l’azienda edile Edilmark, la società cooperativa Agricola d’Italia, finanche l’Epg, l’Edilizia provinciale grossetana, la società per azioni a totale partecipazione pubblica; il giro d’affari insomma è cresciuto, chi ha mandato avanti queste aziende nell’anno del Covid si è dato un gran da fare ma alla fine lo sforzo è stato meno remunerativo rispetto al pre-pandemia. Di che sorridere c’è però che tutte queste ultime aziende citate hanno comunque racimolato utili, in alcuni casi si tratta di una manciata di euro (vedi tabella), in altro di risultati di tutto rispetto, come quello di Ecopolis che ha chiuso l’esercizio 2020 con utile di 734mila euro.

GIU' E SU

E poi ci sono i casi più interessanti: ovvero quelli in cui il fatturato ha subito un decremento nell’anno della deflagrazione del Covid ma l’utile è salito. Partiamo dall’alto della classifica. Al secondo posto per valore di fatturato, cioè quasi 114 milioni di euro, nel comune di Grosseto c’è Acquedotto del Fiora, la società-gestore pubblico del servizio idrico: il fatturato è sceso (anche se di assai poco) rispetto al 2019, ma gli utili sono saliti da quasi 14 milioni a quasi 19 milioni, valore in assoluto più alto nella top50 raggiunto solo dal Consorzio Agrario del Tirreno (il cui fatturato è sceso del 26 per cento rispetto al 2019); il caso del Consorzio è poi un unicum: ha fatto un balzo incredibile dal 2019, quando perdeva un milione e mezzo, al 2020, quando ha il miglior utile della classifica insieme ad Adf che comunque fa un altro tipo di “mestiere”. Un altro caso interessante è Clodia Commerciale, ovvero la società proprietaria dei quattro supermercati cittadini a marchio Conad: il fatturato si è ridotto nell’anno più duro del Covid ma i frutti sono aumentati: da un milione e 340mila euro nel 2019 a un milione e 580mila euro nel 2020.

MOLTO BENE

Performance molto buone ci sono per la notissima azienda edile Fratelli Massai ma anche per Progetto Cervetti che commercia all’ingrosso macchine agricole e non solo (vedi tabella), o Noxerior, o Signori.



© RIPRODUZIONE RISERVATA