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Scansano, donna investita e uccisa sulle strisce: indagato il conducente dell'auto

Qui è avvenuta la tragedia che è costata la vita alla donna di Scansano

Comunità nel dolore per la scomparsa di Rosalia: era molto conosciuta per il suo costante impegno al servizio della collettività

SCANSANO. C’è una comunità nel silenzio del lutto per una tragedia incomprensibile. Che ha scosso un paese e che lascia un angolo della Maremma nello strazio e nel dolore.

«È un momento veramente delicato, non abbiamo voglia di parlare e non sappiamo neppure cosa dire», si lascia uscire dalla bocca con un filo di voce Lorella Scheggi. Sorella di Amos. Il marito di Rosalia Marioni, 80 anni, morta nel pomeriggio di mercoledì 1 dicembre dopo che un’auto l’ha travolta sulle strisce pedonali. A Pancole, frazione del comune di Scansano. Rosalia lascia due figlie, Valentina e Morena. Molto attiva in parrocchia, la vittima stava andando a messa. In quel momento però è arrivata un’auto, una Classe A, guidata da un giovane di Grosseto. Non di Scansano, come era trapelato dalle informazioni raccolte negli attimi immediatamente successivi all’incidente.

L’investitore ha circa 30 anni ed è stato sottoposto all’alcol test, che ha dato esito negativo. Ora è indagato, anche se resta da capire se lo è per omicidio colposo o per omicidio stradale. Di sicuro c’è una famiglia nello strazio più profondo, quella di Rosalia Marioni. Giovedì 2 dicembre in molti hanno voluto esprimere vicinanza agli Scheggi. Chi con un messaggio, chi con una telefonata. Una lunga scia di affetto a testimonianza di quanto Rosalia fosse una colonna portante per la gente di Pancole. Una donna buona, sempre pronta ad aiutare gli altri. Mercoledì stava andando in chiesa, ha attraversato la strada e ha trovato la morte. Su quella lingua d’asfalto – la strada provinciale 159 – finita anche al centro di alcune discussioni politiche. In molti, infatti, chiedono che vengano presi dei provvedimenti per far rallentare le auto. Perché su quel rettilineo che passa vicinissimo alle case si corre troppo.


E ora c’è anche una tragedia. Quella di Rosalia. Suo marito, come lei, è molto conosciuto. Amos Scheggi, con Brema Scheggi e Settimio Bernabini, per decenni ha dato lustro alla più alta tradizione sartoriale, confezionando le tipiche giacche maremmane dei butteri declinate in chiave moderna, che hanno vestito anche politici e giornalisti, a marchio Antica Sartoria di Maremma, già Confezioni Brema, che ha chiuso i battenti nel 2018. Lunedì 6 dicembre verrà effettuata l’autopsia per capire meglio la dinamica dell’incidente.

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