Capalbio nella morsa del virus: caos nelle scuole. Il parroco sospende il catechismo

Il Covid fa paura nelle scuole di Capalbio: anche il sindaco esterna la propria preoccupazione (Foto di repertorio)

Disagi anche a Orbetello: una mamma non riesce a prenotare il tampone al figlio. Attesa per i risultati degli accertamenti dell'azienda sanitaria

CAPALBIO. A Capalbio sui casi di Covid regna il caos. Non è ancora chiaro se e quanti siano davvero i positivi al virus alla scuola primaria. A Orbetello, invece, una mamma è stata sveglia una notte intera per riuscire a prenotare un tampone.

A Capalbio due classi – la quarta e la quinta elementare – sono in quarantena. Quanti siano gli alunni positivi non è ancora chiaro. Secondo le voci che si sono diffuse, tutti i bambini della classe quarta sarebbero contagiati. La conferma, però, al momento non c’è. La classe quinta, invece, dopo alcuni giorni di chiusura effettuerà venerdì 3 dicembre il tampone zero (quello che dovrebbe essere fatto entro 48 ore) e il T5 il 7 dicembre. Le indiscrezioni sul numero di positivi si rincorrono creando allarmismo in paese. Di certo c’è che giovedì 2 dicembre dal sistema informativo sanitario della prevenzione collettiva erano segnalati a Capalbio tre nuovi casi positivi per un totale di nove contagiati. La situazione all’interno della scuola – per la sua scarsa chiarezza – crea preoccupazione anche nel sindaco, Gianfranco Chelini, che ha disposto una sanificazione straordinaria della scuola. «Nei plessi scolastici – dice Chelini – si vive una discreta preoccupazione per i casi certificati dalla Asl. Per questo saranno sanificati sabato prossimo (il 4 dicembre, nda) gli istituti scolastici del territorio. Le operazioni, concordate con la dirigenza dell’istituto comprensivo, saranno svolte dagli incaricati dal Comune, per garantire una maggiore sicurezza a chi frequenta i locali». Nonostante la preoccupazione, Chelini invita a evitare gli allarmismi e ad avere comportamenti prudenti. «Voglio rassicurare tutti che i soggetti coinvolti, sia pubblici che privati, stanno facendo la propria parte per gestire al meglio le situazioni che maturano di ora in ora – aggiunge il primo cittadino –. Mi appello a tutti per continuare con i comportamenti corretti e, soprattutto, invito, chi non lo ha ancora fatto a vaccinarsi». In attesa dei tamponi, il parroco, don Marcello Serio, ha sospeso il catechismo.


A ORBETELLO

Una mamma ha impiegato due giorni per prenotare il tampone al figlio che era stato messo in isolamento all’asilo perché manifestava alcuni sintomi del Covid. «Mettevo la sveglia ogni ora, anche la notte, per cercare di trovare un orario libero. Il 26 novembre – racconta la donna, che preferisce rimanere anonima – all’asilo il bimbo è stato messo in isolamento. Il pediatra il 29 mi ha fatto la richiesta per fare il tampone che sono riuscita a prenotare solo per il primo dicembre. Perché non si assume più personale vista la situazione?». Intanto, il consigliere di minoranza di Alternativa Orbetello, Valentino Bisconti, invita alla vaccinazione e chiede al sindaco, Andrea Casamenti, e all’assessora alla sanità, Silvia Magi, di fare altrettanto. «I positivi nella nostra provincia sono i più alti dell’aria Sud est – dice Bisconti – bisogna vaccinarsi e rispettare le norme igieniche. Sarebbe opportuno che il sindaco e l’assessora alla sanità facessero un appello ai cittadini alla vaccinazione».

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