Grosseto, auto spaccate e vetri rotti: ecco gli ultimi colpi dei ladri in centro

Il finestrino di un'auto spaccato: uno degli ultimi colpi dei ladri nel centro città

Altre due macchine prese di mira vicino alle Mura. Era già successo in via Mazzini e Cimabue 

GROSSETO. Frantumano i finestrini, rovistano negli abitacoli e scappano. Per ora impuniti. In città i raid continuano e tornano in azione gli scassinatori di auto. Sempre in centro.

La notte tra lunedì 29 e martedì 30 novembre due veicoli sono stati presi di mira dai ladri/vandali, a distanza di 600 metri l’uno dall’altra, vicino alle Mura. La prima, una Citroën C1, era parcheggiata in via Lanza, traversa di via Saturnia, e si è ritrovata il vetro sfondato. L’altra era un’Opel Zaffira: il proprietario l’aveva lasciata in sosta nel largo Busatti (davanti a via Manetti) in uno stallo blu proprio sotto le Mura, vicino al circolo bocciofilo e alla scuola di pattinaggio artistico.


Stesso copione in entrambi i casi: il vetro sfondato, la chiusura centralizzata e le portiere aperte, i cassettini “perquisiti” e messi in disordine. Impossibile capire a quale ora abbiano agito i ladri, che hanno frugato ma (pare) non hanno trovato nulla da rubare. Restano però i danni e l’amarezza.

Le zone sono centralissime. Più defilata perché a sfondo chiuso via Lanza (che comunque si affaccia in viale Sonnino). Più di passaggio largo Busatti che si spalanca davanti a via Manetti. La Municipale, reparto polizia stradale, ha compiuto un sopralluogo martedì 30 novembre. E al comando di via Zanardelli i proprietari hanno inoltrato due denunce. Sempre in via Manetti i vandali parrebbero aver agito alcuni giorni fa davanti al civico 29, dove a terra sono rimasti i vetri di un finestrino laterale spaccato. C’è chi si chiede se ad agire sia una stessa banda, date le modalità.

Di casi – almeno in queste ultime settimane – ne sono successi diversi. Già il 22 novembre gli scassinatori avevano colpito nel parcheggio di via Cimabue, stavolta alla luce del giorno. A farne le spese una mamma che aveva lasciato l’auto davanti agli impianti sportivi per accompagnare il figlio al corso di beach tennis. Tornata alla macchina, ha trovato il finestrino posteriore sinistro a pezzi e la borsa con tutto il contenuto – soldi e documenti compresi – volatilizzata. «Avevo 100 euro – ha lamentato al Tirreno – ma non è quello il danno. Penso ai documenti, alla carta di credito da bloccare, al danno alla macchina». La signora ha detto d’aver sporto denuncia ai carabinieri. Pure la notte tra giovedì 25 e venerdì 26 novembre, in centro storico, si è tornato a fare i conti coi vetri spaccati. Due auto erano parcheggiate in via Mazzini vicino alla biblioteca. E anche qui la mattina dopo sono state trovate con i vetri in frantumi e i cruscotti aperti. E altri vetri a terra sono stati trovati a qualche metro di distanza. Gli agenti della Municipale hanno fatto un sopralluogo anche in questo caso. Non è la prima volta che succede, in zona. In passato via Mazzini (come via Saffi) era il regno di “Spaccalunotti”, l’uomo che per anni ha sfondato i vetri posteriori per puro piacere e senza rubar niente. Stavolta invece il “movente” sembra diverso. Spaccare per rubare. La raccomandazione è ovviamente quella di non lasciare nulla in macchina che possa attrarre gli appetiti dei malintenzionati.

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