Follonica, salva una donna e i suoi nipoti dall'aggressore armato di martello: Mamadou premiato al Quirinale

Mamadou Fall, 39 anni, originario del Senegal: da anni vive a Follonica

Non ci ha pensato due volte a saltare addosso a un uomo del Burkina Faso che, senza alcun motivo, si era scagliato armato di martello addosso alla donna appena rientrata da una passeggiata serale con i nipoti

FOLLONICA. Il suo grande sorriso ora tradisce anche un pizzico di orgoglio: ed è giusto che si senta così – orgoglioso di se stesso – appena uscito dal Quirinale, in un giorno assai importante della sua vita.

Mamadou Fall, 39 anni, originario del Senegal ma che da anni vive a Follonica, ha ricevuto nella mattina di lunedì 29 novembre dalle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’onorificenza di Cavaliere d’ordine al merito della Repubblica italiana. La scorsa estate, precisamente l’8 luglio, Mamadou salvò una donna e i suoi nipoti dall’aggressione a colpi di martello avvenuta sul pianerottolo del comparto Sanvenero in via Litoranea dove vivevano Mamadou, la donna e l’aggressore.

«Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto per difendere una donna da una violenta aggressione», si legge nella motivazione alla base del prestigioso riconoscimento, conferito a persone che si sono distinte per l’impegno nella società civile, per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità, del diritto alla salute e dei diritti dell’infanzia. La cerimonia è tornata in presenza dopo un anno di stop causato dalla pandemia; oltre a Mamadou sono stati insigniti delle onorificenze altre 32 persone tra i 23 e i 92 anni.

Mamadou non ci pensò due volte a saltare addosso all’aggressore, un uomo del Burkina Faso, che senza alcun motivo si era scagliato armato di martello addosso alla donna appena rientrata da una passeggiata serale con i nipoti. La sua generosità e il suo coraggio furono fondamentali per salvare la donna, che ancora lotta con i postumi delle ferite, e per consegnare l’aggressore ai carabinieri; è stato un gesto che ha salvato una vita e che contribuisce a ribaltare i tanti pregiudizi che talvolta ostacolano ancora chi lascia il Paese d’origine in cerca di una vita migliore. Mamadou, che è riservato e non ama le luci della ribalta, stavolta non ha potuto evitare l’attenzione mediatica che si è accesa su di lui e sugli altri neo cavalieri nel giorno dell’attribuzione di un giusto riconoscimento per il gesto che ha compiuto.

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