Arcidosso, lavoravano rifiutando il vaccino: denunciati farmacisti no-vax

Scoperti dai carabinieri del Nas: erano già stati sospesi dall'Asl ma continuavano a stare al bancone

ARCIDOSSO. Due farmacisti no-vax sono stati denunciati dai carabinieri sull'Amiata. I carabinieri del NAS li hanno scoperti all’esito di alcuni controlli fatti negli ultimi giorni in diverse farmacie della provincia di Grosseto.

I due lavorano in una farmacia di Arcidosso. I carabinieri hanno prima appurato che i due rientrano nella categoria “professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario”, categoria che ha l'obbligo di vaccinarsi contro il Covid-19. Ma erano entrambi erano sprovvisti di copertura vaccinale. E non è tutto.

I due infatti, uno nelle vesti di amministratore unico della società che sta dietro l’insegna della farmacia, e l’altro quale dipendente, erano già stati sospesi dalle funzioni, con provvedimento emesso e a loro notificato dall’Asl Toscana sud est, per inosservanza dell’obbligo vaccinale.

I due, quindi, continuavano nonostante il provvedimento ad esercitare la professione.

Ciò ha fatto scattare il deferimento in stato di libertà all’autorità giudiziaria, per esercizio abusivo della professione sanitaria, più la contestazione di varie sanzioni amministrative, specifiche per il lavoratore nonché per il datore di lavoro, previste dalla normativa di settore. Gli atti sono stati infine inviati, per gli aspetti di competenza, al sindaco. E' ipotizzabile infatti che l’attività possa essere temporaneamente sospesa.

Obbligo vaccinale, green pass - base e rafforzato - sono gli argomenti di cui oggi maggiormente si sente parlare. Un aspetto che coinvolge tutti, dai più piccoli agli anziani, ai lavoratori, ai professionisti. Il governo negli ultimi mesi ha varato norme sempre più precise riguardo al possesso della certificazione verde, il “green pass”, il cui dettato normativo di recente ha avuto a sua volta importanti modifiche, vedasi la recentissima nascita del “super green pass” e l’introduzione dell’obbligo vaccinale esteso a diverse categorie lavorative.

Tutto questo comporta un rinnovato impegno dell’Arma in relazione ai controlli che devono essere eseguiti nei luoghi dove è obbligatorio essere in possesso di certificazione verde, soprattutto negli ambienti di lavoro di quelle categorie su cui appunto gravano particolari obblighi. Tra queste, per ovvi motivi, le professioni sanitarie. Su queste premesse, l’Arma è impegnata a tappeto, su tutto il territorio della provincia, per i controlli di competenza, dove un ruolo fondamentale è ricoperto dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Livorno.