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Grosseto, donna trovata nel fosso senza sensi dentro la sua auto: «La chiamavo, ma non rispondeva»

L'auto della 46enne nel fosso a fianco della Strada provinciale delle Strette (Foto AgenziaBF)

L’episodio sulla Provinciale 23: la malcapitata ha 46 anni. È stata trasportata alle Scotte di Siena con diversi traumi 

GROSSETO. «Ho visto la donna con gli occhi chiusi. Non rispondeva. Era incosciente. Per un attimo ho pensato alla tragedia. L’auto era distrutta». Strada provinciale 23, da molti conosciuta come strada Delle Strette. Non lontano dalla città. Mattina di martedì 23 novembre. Le macchine sfrecciano sull’asfalto. Nessuno se ne accorge. Ma nel fosso, sotto a un ponticello, c’è una 46enne incastrata nella sua vettura. Quasi nascosta dalla vegetazione. Dopo un volo di paio di metri. «Ho notato una rottura alle pareti del piccolo ponte, allora ho guardato di sotto. Pensavo che non ci fosse nessuno nell’auto. Poi ho visto la donna». A parlare è Sandro Pilozzi, ispettore delle Guardie ambientali venatorie. Lui, alla 46enne residente a Orbetello ora ricoverata all’ospedale di Siena, ha praticamente salvato la vita.

IL RITROVAMENTO


Sandro Pilozzi sta effettuando una ricognizione in supporto al Comune di Castiglione della Pescaia. «Stavamo cercando i rifiuti abbandonati nelle aree semi-boschive – racconta –, quando ho notato la rottura delle protezioni a lato della carreggiata. Quelle che delimitano il ponticino». Pilozzi si sporge e vede un’auto distrutta. Scende nella vegetazione. «Ho notato la donna seduta dal lato del guidatore, ho provato a chiamarla ma non rispondeva. Non mi sono avvicinato più di tanto – prosegue Pilozzi – e ho immediatamente chiamato i soccorsi».

IL SALVATAGGIO

Scatta l’allarme. Sul posto arrivano i soccorritori del 118. E anche i vigili del fuoco, che si mettono al lavoro per estrarre la donna dall’auto. Sono minuti concitati. Il personale sanitario prova a stimolare la malcapitata, a farle accennare un segno di coscienza. Lei risponde sbattendo gli occhi. È viva. Deve essere subito trasportata al pronto soccorso. Dopo averla intubata, i soccorritori organizzano la partenza verso Le Scotte di Siena sull’elisoccorso Pegaso, che nel frattempo è atterrato a fianco della Strada provinciale 23.

I soccorsi alla donna dopo il ritrovamento da parte delle Guardie ambientali venatorie


DALL’OSPEDALE

Nel pomeriggio di martedì 23 novembre, dall’ospedale senese arrivano notizie relativamente rassicuranti. La donna non è in pericolo di vita, ma ha riportato molti traumi e avrà bisogno di un bel po’ di giorni di riposo per rimettersi in forze. Il volo con l’auto è stato notevole. Provvidenziale, invece, l’intervento da parte dell’ispettore Sandro Pilozzi, delle Guardie ambientali venatorie, che si è accorto della macchina nella vegetazione ed ha attivato i soccorsi. Le condizioni della 46enne – addestratrice di cavalli, che si stava recando a lavoro – erano gravi. In auto ferita, per fortuna, dovrebbe essere rimasta soltanto alcune decine di minuti. Almeno questo è ciò che emerge da una prima ricostruzione. L’incidente sarebbe avvenuto attorno alle 8. «Sono felice che la donna stia meglio, quando l’ho trovata ho avuto paura. È stato tremendo – conclude Sandro Pilozzi – vederla incosciente dentro a quella macchina quasi completamente distrutta. Le auguro una pronta guarigione». Resta da capire cosa abbia fatto perdere il controllo dell’auto alla 46enne. Alla base dell’incidente potrebbe esserci una distrazione, oppure la manovra azzardata di un automobilista.

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