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Bomber a 40 anni, portiere a 51: quando il calcio è passione pura

Da sinistra l’allenatore del Campagnatico, Nicola Pedone, con Cristian Burioni. A destra Vincenzo Sabatini

Burioni del Campagnatico segna un gol in sforbiciata a Sabatini del Rispescia: quasi un secolo in due

CAMPAGNATICO. C’è un sentimento che stride enormemente con il calcio patinato dei professionisti. Questo sentimento si chiama “passione” ed è quella forza interiore che ti spinge in maniera quasi naturale a giocare con lo stesso identico entusiasmo di quando da ragazzino facevi l’esordio in prima squadra.

In questo contesto esiste la voglia e il piacere di far parte di un gruppo, esiste la gratificazione di essere apprezzato e di essere preso come esempio per l’impegno, di essere considerato un simbolo per ciò che riesci a trasmettere ai più giovani con l’esperienza maturata.


Talvolta capita anche che tutti questi fattori vadano pure a sfidare la legge del tempo e può addirittura accadere che il tempo che scorre inesorabilmente debba inchinarsi alla professionalità ed ai sacrifici di chi dimostra come si può essere professionisti in un mondo che ha lo status di dilettanti.

Vincenzo Sabatini e Cristian Burioni, 51 anni il primo e 40 il secondo, sono l’uno, Sabatini, il portiere del Rispescia, e l’altro, Burioni, l’attaccante del Campagnatico.

Domenica 7 novembre allo stadio Galli di Campagnatico, chiamato anche in maniera romantica La Bombonera, è andata in scena la partita di cartello del campionato di Seconda categoria fra il Campagnatico, capolista, e il Rispescia, secondo in classifica e rivelazione della stagione.

In campo c’erano loro due, Vincenzo e Cristian, due amici di vecchia data che hanno girato molti club lasciando ovunque il loro segno perché hanno sempre giocato con il cuore e con grande efficacia.

Nel loro girovagare hanno anche giocato insieme nel Cinigiano, stagione 2016-2017.

Sulla partita di domenica Cristian Burioni ha candidamente ammesso il proprio stato d’animo: «Ho dovuto giocare dal primo minuto per l’infortunio capitato a Matteo Ingrossi nella partita precedente e, anche se ho 40 anni, non nego di essere stato emozionato perché erano quasi due anni che non partivo titolare».

Sì, avete capito bene: l’emozione, ovvero quella sensazione che provi e ti fa capire che la passione non conosce età.

Vincenzo Sabatini è più pragmatico. Per lui non esiste un’emozione specifica perché ormai da decenni il sabato sera è una liturgia: nessuno stravizio, vita sana e la domenica massima concentrazione. Un rito che ripete con lo stesso entusiasmo da 958 partite.

La storia sarebbe esaltante già così, ma siccome talvolta la realtà è più bella della fantasia è capitato che Cristian Burioni realizzasse il gol decisivo, sia chiaro, non un gol qualunque ma un gol in sforbiciata acrobatica, con Vincenzo Sabatini proteso in volo, che non ha potuto evitare un gol imparabile.

Una rete che Cristian Burioni ha commentato così: «Un gol che mi piace definire dei miei perché amo questo gesto atletico in rovesciata. Devo dire che sono stato fortunato a essere nel posto giusto ma sono stato anche bravo a imprimere la forza giusta». Poi c’è la dedica «a me stesso – dice – per i sacrifici che sto facendo per potermi allenare e soprattutto perché dopo l’infortunio subito all’inizio della preparazione non ho mollato, mi sono rimboccato le maniche per poter dare il mio contributo al Campagnatico, un club che ormai per me è una famiglia. Ringrazio mister Nicola Pedone per ciò che mi sta dando».

Vincenzo Sabatini fa i complimenti all’amico Cristian e mostra un po’ di rammarico: «Ha segnato un gran gol – dice –. Noi abbiamo giocato una buona partita e potevamo pareggiare ma adesso pensiamo alla prossima contro la Maglianese».

Sabatini nella sua carriera ha stabilito un numero impressionante di record, superando quello che era detenuto da Dino Zoff delle partite giocate consecutivamente, una performance che ha fatto nascere una profonda amicizia tra Sabatini e il mitico Zoff.

Adesso nel suo mirino ci sono le 1.005 presenze in campionato di Peter Shilton, leggendario portiere inglese. E chissà che non nasca una nuova amicizia anche oltre Manica.

L’adagio del Campagnatico è «Adelante Campa», ovvero «Avanti così» Cristian Burioni e Vincenzo Sabatini. I vostri tifosi e tutti gli amanti del calcio vi vogliono sempre in questo modo perché piacete così.

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