Nuova apertura per l'hotel Nuova Grosseto: l'ha acquistato un giovane imprenditore

Il passaggio di consegne: a sinistra Pasquale Iervolino, a destra Rossan Ciani (Foto AgenziaBF)

Inaugurata nel 1913, la storica struttura ha riaperto i battenti: terminati i lavori di ristrutturazione

GROSSETO. Aria di ripresa, l’economia che torna a muoversi. Nuove sfide nell’aria. Dopo un anno e sette mesi di stop riapre domani lo storico hotel Nuova Grosseto, in piazza Marconi, proprio a fianco dello scalo ferroviario. Aveva calato le saracinesche il 13 marzo 2020 per il Covid. Le riapre ora con una nuova proprietà.

Il titolare Rossano Ciani, albergatore per 30 anni, l’ha appena venduto a un altro grossetano: il 34enne Pasquale Iervolino, titolare con mamma e sorella dell’hotel I Crespi sull’Aurelia sud, e presidente provinciale dei giovani albergatori. Per lui una nuova sfida, affrontata con passione e carattere. In piazza della stazione si respira aria di ripresa. Operai nella hall, camere in fase di pulizia. È stato rimosso il cartello attaccato alla porta. Risaliva al 2020. «Comunichiamo ai nostri gentili ospiti che, causa emergenza sanitaria, rimarremo chiusi fino a data da definire», era scritto. Siedono l’uno a fianco all’altro, nei nuovi divanetti nell’atrio dell’albergo, il proprietario uscente e quello nuovo, che hanno firmato l’atto notarile lunedì 25 ottobre.

«Sono 30 anni - dice Rossano Ciani - che avevo quest’hotel. Iniziai nel 1990. Prima era un hotel 3 stelle vecchio stampo: lo rifacemmo tutto daccapo». Ristrutturato in toto, diventò un ottimo albergo, dove gli affari sono sempre andati a gonfie vele. È stato un presidio per la zona, un punto di riferimento di qualità - in zona strategica - per i vacanzieri o per chi doveva pernottare in città per lavoro. Otto i lavoratori impiegati fino a marzo 2020 tra addetti in portineria, a camere e colazioni, e che saranno tutti mantenuti con la riapertura della struttura.Ciani, che ha "annusato" l’amore di questo lavoro fin da piccolo, oggi ha 64 anni. Da giovane lavorò nello studio del padre costruttore, Ado Ciani, poi ha fatto il consulente finanziario, e da grande si è buttato a capofitto nell’hotel.

«Fare l’albergatore è una cosa bellissima - racconta - Mi ha sempre restituito un senso di "movimento" e la percezione del flusso del mondo, come fosse una corrente. Mi ha fatto conoscere tante persone, portato una clientela internazionale, giapponesi, australiani o cinesi che fossero. È stata una esperienza bellissima e un punto di osservazione privilegiato». Un punto - tra l’altro - nel quale si sono incrociati destini e traiettorie. «Quando iniziai - continua l’imprenditore - cominciò con me anche Marino Ciocchetti, che prima faceva il portiere di notte, poi è diventato portiere di giorno e poi il mio vice. Abbiamo lavorato in simbiosi, in una complementarietà perfetta. È stata una persona molto importante per questo albergo: senza di lui non ce l’avrei mai fatta».

Marino ha 64 anni e andrà in pensione adesso, proprio mentre Ciani, 66, ha deciso di lasciare pure lui l’hotel alla nuova proprietà. «Ecco. Abbiamo iniziato insieme e ce ne andiamo insieme». Al posto di Rossano Ciani arriva il giovane Pasquale Iervolino, che ha comprato l’hotel con la sua Iph (Iervolino Pasquale hotel) srl. Ciani ha avuto diverse proposte da possibili acquirenti (anche di catene alberghiere internazionali), ma alla fine la sua scelta è ricaduta su di lui, imprenditore locale che ha già alle spalle un’eccellente formazione imprenditoriale. È cresciuto in quest’ambiente. «Investire - dice Iervolino - è coraggioso e complicato, ma ci credo molto». Il lavoro sta rimettendosi in moto, il sito web è riattivato, il marketing canalizzato lungo varie direttrici. Sono già arrivate dieci prenotazioni ( «Anche ai Crespi siamo pieni sabato e domenica»), tant’è che le porte dell’albergo si sono riaperte giovedì 28 ottobre e la struttura è da subito operativa. Sono 4 piani, con 40 camere di 4 diverse tipologie. La hall è rimbiancata, ci sono nuovi divanetti, tavolini e sedie. Soprattutto tornano in servizio tutti i dipendenti che erano stati messi in cassa integrazione. Non vedono l’ora di ricominciare. Il "vecchietto" di 108 anni, l’albergo che era stato inaugurato il 1° ottobre 1913 dal proprietario e costruttore Domenico Batignani, torna a vivere.

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