Grosseto, tensione in maggioranza. Caso Cerboni, Ulmi: «Voglio capire se la sua è delusione o no»

Da sinistra Andrea Ulmi, commissario provinciale della Lega, e Giacomo Cerboni, ex assessore (foto Agenzia Bf)

Il commissario provinciale alle prese con la crisi interna dopo l'elezione del presidente del consiglio comunale

GROSSETO. I contatti con CasaPound, effettivi o casuali che siano, sono solo uno dei temi sul tavolo della Lega. Ben più scottante è la questione Cerboni, l’ex assessore al bilancio rimasto senza incarichi in giunta e scalzato dalla poltrona – consolatoria – di presidente del consiglio comunale, occupata da Fausto Turbanti della lista Vcs. Nell'edizione del 27 ottobre del Tirreno, Giacomo Cerboni ha dichiarato che «il sindaco si è comportato molto male, come i vertici della Lega». E ai vertici della Lega c’è anche Andrea Ulmi, commissario provinciale del partito.

«Mi riserbo una dichiarazione più accurata in seguito – dice Ulmi – voglio prima sentirlo per capire fino a dove si tratta di delusione o rabbia o se invece è stata una valutazione a freddo. Il percorso da fare è lungo e non credo che una dichiarazione rilasciata a caldo possa inficiare una relazione di cinque anni gomito a gomito». Resta, per Ulmi il dispiacere di non averlo presidente del consiglio. «Ma esistono accordi preliminari che hanno portato a dare deleghe ad assessori, ed era logico ci fosse un’indicazione sul presidente».

Quanto alla vicepresidenza a Valerio Pizzuti del Polo riformista (Azione, Italia Viva e Psi), «non credo che Pizzuti sarà strumentale alla maggioranza, ma se ho ben capito ha dato fastidio questo cercare di tendere la mano e non aver ricevutala da parte del Pd».

L’altro colpo di scena del consiglio comunale - che si è svolto martedì 26 ottobre - è stata la dichiarazione di Carla Minacci della lista Vcs, che, in aula, ha detto testualmente che, quando era nel centrosinistra, ha «garantito il mio appoggio a Leonardo Marras» alle Regionali «proprio perché avevo ottenuto un incarico retribuito da parte di Marras».

«Se i fatti sono andati in quel modo, lo trovo grave – dice Ulmi –. Non mi riguarda, essendo questioni vecchie e svolte all’interno di un’altra fazione politica, ma devo dire che non mi sembra edificante per la politica. Comunque sono fatti vecchi che alla maggioranza di Grosseto non devono interessare. Sono cinque anni che Farmacie comunali hanno un cda diverso». Marras ieri ha definito quelle di Minacci «parole allucinanti» basate «su un presupposto falso, dato che all’epoca dei fatti non la conoscevo nemmeno».


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