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Arriva un super contratto per Noxerior. L’azienda assumerà almeno 20 persone

La società grossetana chiude un accordo con multinazionale americana, a cui venderà i propri generatori a uso medico

Grosseto. Noxerior non si ferma più. L’azienda grossetana di via Genova ha appena chiuso un accordo commerciale strategico con il più grande produttore mondiale di sistemi ad aria compressa e gas tecnici. Che consentirà di collocare i propri generatori di azoto e ossigeno in lotti di grandi forniture per gare internazionali, altrimenti irraggiungibili.

Un salto di qualità enorme per un piccolo produttore del comparto elettromeccanico, che negli ultimi tre anni aveva già raggiunto traguardi notevoli. L’azienda è una multinazionale americana, il cui nome non è stato reso noto per un accordo commerciale basato sulla riservatezza.


Ma le buone notizie non si fermano qui. La scorsa settimana, infatti, Noxerior ha ottenuto l’approvazione tecnica per potenziali forniture a Onu e Oms (organizzazione mondiale della sanità) di container chiavi in mano per autoproduzione sul posto di ossigeno medicale per ospedali, prime forniture in Italia di container e skid (slitte) industriali complete.

«Il nostro motivo di orgoglio più grande – spiega l’amministratore delegato, Federico Guidarelli – è che adesso non siamo più solo dei semplici costruttori di generatori modulari di ossigeno medicale, ma siamo un partner di Onu e Oms riconosciuto per la sua capacità di salvare vite umane. La tragedia del Cov-Sars-2, infatti, ha imposto la necessità di avere grandi quantità di ossigeno prodotte sul posto per le terapie ai malati critici. E i nostri generatori facilmente trasportabili e implementabili per moduli, che producono ossigeno purissimo, sono in grado di risolvere molti problemi».

Le vite umane vengono salvate da una tecnologia 100 per cento made in Grosseto, che ormai è presente in 130 nazioni nel mondo, con oltre 1.300 installazioni in ospedali, per oltre 12mila posti letto serviti da ossigeno medicale prodotto con i generatori Noxerior.

Un boom produttivo che segue l’andamento dell’epidemia in giro per il pianeta.

In questo momento, non a caso, «sta partendo per la Russia – dove ci sono più di mille vittime al giorno del Covid (ndc) – una fornitura in emergenza di dieci generatori di ossigeno per ospedali. Che soddisferà la fornitura per 400 posti letto equivalenti. Solo nell’ultimo semestre – aggiunge il manager – ne abbiamo già consegnati oltre 270 in Indonesia, 400 in India e oltre 300 in Sudamerica».

Ma il futuro di Noxerior non è solo legato all’andamento del Covid. «L’accordo con la più grande multinazionale statunitense nel settore – entra nel merito Guidarelli – verte principalmente sulla generazione di azoto per uso industriale. Con la fornitura in tutto il mondo dei nostri apparati modulari in versione “brandizzata”, ma mantenendo possesso del titolo sul brevetto come costruttore. Una soluzione che ci consentirà di accedere alle grandi gare internazionali di fornitura di macchinari di questo tipo, altrimenti irraggiungibili con le sole nostre forze».

I concorrenti di Noxerior nel suo segmento di mercato, infatti, sono multinazionali con oltre 50mila dipendenti. Coi quali la “piccola” Noxerior compete affidandosi ai propri 21 dipendenti e grazie al sostegno della capogruppo francese Novair. D’altra parte – scherza Guidarelli – la storia c’insegna che anche David ha battuto Golia. Noi, intanto, pensiamo già a come svilupparci. Se non ci fosse carenza di materie prime come la polvere di silicio che ci serve per produrre l’alluminio estruso con cui realizziamo i moduli dei nostri generatori di azoto e ossigeno, saremmo subito in condizione di assumere almeno venti addetti. Per questo abbiamo posticipato l’incremento della produzione all’inizio del 2022». Che significherà anche assumere almeno 20 persone. Intanto Noxerior, per la prima volta nella sua storia, ha guadagnato commesse di generatori di000 azoto certificati Crn, destinati al nuovo concessionario canadese (circa 40 unità) e di oltre 40 per il nuovo concessionario australiano.

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