Scansano, presentati i protagonisti della «giunta del sorriso»

La giunta di Scansano: al centro la sindaca, Maria Bice Ginesi

La nuova sindaca, Maria Bice Ginesi: «Sarà l’amministrazione di tutti: la crescita deve andare di pari passo col rafforzamento della coesione sociale»

GROSSETO. «Sarà la giunta dell’inclusione e del sorriso, perché costruire il futuro vuol dire lavorare tutti insieme». Un’emozionata ma fiera Maria Bice Ginesi ha presentato - venerdì 22 ottobre - a Scansano la sua giunta in una sala consiliare affollata. Assessori scelti «in base alle preferenze raccolte, perché se i nostri cittadini hanno dato loro fiducia, io ho fiducia in loro». Del resto una vittoria così ampia - sfiorata la maggioranza assoluta malgrado le quattro liste in campo - è figlia di un grande lavoro collettivo. Ginesi tiene per sé le deleghe a personale, agricoltura, urbanistica, commercio e artigianato, attività produttive. Matteo Ceriola è il vicesindaco con deleghe a politiche sociali, salute, lavori pubblici e protezione civile. A Irene Terzaroli pubblica istruzione, pari opportunità, associazionismo, cultura, aree museali e archeologiche, sport. Alessandro Fulda è delegato a caccia e pesca, finanza, bilancio, patrimonio, servizi a rete. Luca Totti si occuperà di politiche europee e Pnrr, Decoro urbano, ambiente, parchi e verde pubblico. Deleghe speciali a Pasquale Quitadamo (comunicazione, promozione e transizione digitale) e a Anna Dottori (turismo e viabilità). Ma Ginesi ha coinvolto tutti, eletti (Severino Seggiani e Sheila Poli) e non (Letizia Margiacchi, Fabio Mecarozzi, Simone Antoni e Fabio Di Marte) che lavoreranno nelle commissioni «garantendo una presenza costante per incontrare i cittadini e lavorare per loro. La nostra è una grande vittoria che ci impegna fortemente» ha detto Ginesi ricordando il padre Silvio, sindaco per tanti anni.

«Sarà l’amministrazione di tutti: la crescita deve andare di pari passo col rafforzamento della coesione sociale». Gli impegni della campagna elettorale sono ora punti di programma: al primo punto, i diritti di cittadinanza - salute, cultura, istruzione mobilità - «senza i quali un territorio è condannato alla marginalità». Si tratterà di intercettare e gestire le risorse del Pnrr e fare rete con realtà limitrofe. Lo sviluppo non può che puntare sulle eccellenze del luogo: Morellino, produzioni di pregio, siti culturali, un territorio unico da difendere anche ribadendo il "No" netto alla geotermia speculativa. Sarà studiata la possibilità di ridurre gli oneri di spettanza comunale per l’avvio di imprese commerciali, artigianali e professionali, per la riqualificazione del patrimonio urbano.

«Serve l’impegno di tutti e la cultura delle Pari Opportunità deve essere la nostra quotidianità» ha detto Ginesi: pari opportunità per le donne, «su cui pesa molto dell’attività economica, ma pari opportunità anche per chi a Scansano è nato e per chi qui ha deciso di fondare un progetto di vita arrivando da altri paesi o parti d’Italia». È una presenza che garantisce alla scuola iscrizioni costanti e forza lavoro a tante attività: «Una multicultura che, grazie alla costituzione di un tavolo di confronto con i nuovi scansanesi, deve diventare intercultura perché le differenze sono ricchezza per la crescita di tutti». Serve il contributo di tutti, insomma, e dunque Ginesi ha concluso facendo «auguri di buon lavoro all’opposizione» perché «una buona opposizione, non strumentale ma finalizzata a cercare il meglio per i cittadini, è importante per la democrazia». L’ex sindaco Francesco Marchi ha espresso voto contrario, sostenendo che Fulda (ex presidente della società sportiva) aveva un debito col Comune. Fulda ha replicato che nulla gli è stato contestato e che l’ultimo presidente aveva scritto a febbraio per sanare e rateizzare il debito residuo, senza avere risposta. Messa ai voti, la giunta ne ha ottenuti otto a favore (la maggioranza più Gian Carlo Tenerini della Lega, un astenuto (Fulda) e tre contrari (Marchi, Mazzuoli e Chelli).

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