Rinchiusa in casa e picchiata dal fidanzato: liberata dai carabinieri

I carabinieri hanno liberato la donna mettendo fine alla "carcerazione" imposta dal fidanzato

Una storia terribile che arriva dalla Maremma: la donna aveva ancora sul corpo i segni delle botte del compagno

MONTE AMIATA. Picchiava la compagna. E l'aveva rinchiusa in casa, senza cellulare e senza la possibilità di scappare. Un incubo che per lei sembrava senza fine, e che invece è stato spezzato dall'intervento dei carabinieri. Perché lei, presa dalla forza della disperazione, è riuscita a chiamare il 112. E ora, finalmente, può vivere una nuova vita. Mentre l'uomo è stato denunciato per maltrattamenti e sequestro di persona.

Nei giorni scorsi i carabinieri sono intervenuti in un comune del Monte Amiata a seguito di una richiesta di soccorso da parte di una giovane donne che dichiarava al 112 di essere stata rinchiusa dal proprio convivente in casa e di non poter uscire dall’appartamento. Portatisi immediatamente sul posto, i militari hanno costatato che effettivamente la giovane non era in grado di uscire di casa, in quanto il convivente, prima di recarsi a lavoro, aveva chiuso la porta a chiave, privandola del suo telefono cellulare per non consentirle di chiamare amici e parenti. Rintracciato l’uomo, i carabinieri hanno liberato la donna, provvedendo a far intervenire i sanitari del 118. Era in stato di grande agitazione e lamentava di essere stata percossa dal compagno che le aveva causato lievi contusioni accertate dai sanitari.

L’attivazione del protocollo previsto nei confronti di donne e minori in caso di maltrattamenti, c.d. “codice rosso” ha evidenziato un trascorso di convivenza con il convivente, suo coetaneo, conosciuto circa un anno prima, segnato progressivamente da atteggiamenti sempre più aggressivi,  sia sotto l’aspetto verbale che fisico, determinati dalla crescente gelosia dell’uomo nei riguardi della donna, che lo spingevano in modo ossessivo a controllarle il telefono, ad offenderla, giungendo a picchiarla e a segregarla in casa, in almeno due occasioni.

La ragazza aveva conosciuto il suo compagno qualche mese fa in provincia de L’Aquila, durante i festeggiamenti del capodanno. Da quell’incontro, i due hanno iniziato a frequentarsi, fino a giungere, nella primavera scorsa, alla decisione di andare a convivere. Le esigenze di lavoro di lui, hanno spinto la coppia a stabilirsi sull'Amiata alla fine di settembre, ove pian piano l’atteggiamento dell’uomo ha cominciato a mutare, diventando sospettoso e possessivo, accusando la donna immotivatamente di non essergli fedele, offendendola e maltrattandola. L'uomo è stato deferito in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona.