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Maxi furto al Maremà: il sospetto di una "talpa" nel centro commerciale

La cassaforte tagliata dai ladri con un flessibile all'interno del negozio del centro commerciale

I ladri conoscevano alla perfezione i locali del negozio: e sapevano anche che c'erano molti soldi depositati

GROSSETO. Sapevano dove colpire. Sapevano dove erano i soldi. E - con tutta probabilità - sapevano che ad attenderli c’erano decine di migliaia di euro. Conoscevano il punto d’accesso più facile - e meno rischioso - per mettere le mani sul bottino e scappare indisturbati. Senza far suonare l’allarme. Il sospetto c’è. E gira anche nella testa delle dipendenti. «Forse il colpo è stato organizzato da qualcuno che sapeva tutto», dice Morena Contestabile. La responsabile del negozio Original Marines all’interno del centro commerciale Maremà. Finito nel mirino dei ladri nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre. «La dipendente di turno domenica mattina ha trovato la cassaforte aperta, e lo sporco a terra causato dai ladri per tagliare in due lo sportello di apertura», racconta ancora Contestabile.

IL BLITZ

La cassaforte è seminascosta nel magazzino. Tra centinaia di capi d’abbigliamento. Sul retro del punto vendita. A due passi da una porta secondaria che oggi porta i segni dello scasso. Niente di eclatante. «Probabilmente qualcuno con un cacciavite ha forzato la serratura - prosegue la responsabile del punto vendita -, e non ci è voluto molto per riuscirci». I ladri, quindi, sapevano che utilizzando quell’ingresso - che dall’esterno passa quasi inosservato - si sarebbero trovati di fronte la cassaforte. L’hanno aperta utilizzando un flessibile. «C’era tutta la polvere a terra - dice ancora Contestabile - e si notavano chiaramente i resti della loro operazione». Per far capire la "gentilezza" con cui i malviventi hanno scassinato la porta, basta pensare che non è stata neppure danneggiata. Si apre e si chiude esattamente come prima. «Viene da chiedersi - prosegue Morena Contestabile - come facessero i ladri a sapere la collocazione esatta della cassaforte. È molto strano, non è un’informazione che conoscono in molti».

I SOLDI

C’è un altro elemento che conduce alla pista di una "talpa" all’interno del centro commerciale. O almeno che porta a pensare che il colpo sia stato organizzato da qualcuno che conosce bene il negozio. Anche per quanto riguarda i "movimenti" dei contanti. Le commesse di Original Marines depositano l’incasso all’interno della cassaforte quotidianamente. Poi - periodicamente - un mezzo blindato di un’azienda privata passa a prelevare le banconote. «L’ultimo passaggio risale a fine agosto. Chi è entrato qua dentro - spiega Contestabile - molto probabilmente sapeva che da oltre un mese la cassaforte non veniva svuotata. Pare proprio che siano andati a colpo sicuro».

LA RAPIDITÀ

Pochi minuti. Completamente indisturbati. Così hanno agito i ladri all’interno del Maremà. «Anche noi dipendenti - racconta Contestabile - siamo rimaste piuttosto stupite dalla precisione con cui è stato messo a segno il colpo. La conoscenza del posto, delle vie d’accesso, dei percorsi meno "pericolosi" dal punto di vista della sicurezza, e anche il dettaglio importante della cassaforte piena. Sembra che a commettere il furto sia stato qualcuno che ci conosce bene». Nonostante i lavori di "taglio" della cassaforte, i malviventi non hanno danneggiato i capi d’abbigliamento nel magazzino sul retro del negozio. Chirurgici e precisi. Come se sapessero esattamente dove mettere le mani.

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