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«Il vaccino sta facendo il suo lavoro»: la Maremma verso la fine dell’emergenza

Giorgio Briganti, direttore del Dipartimento della prevenzione della Asl Toscana sud est

Briganti, direttore della Prevenzione, commenta i dati della scorsa settimana: abbiamo imboccato la strada giusta

GROSSETO. «Il vaccino sta facendo il suo lavoro. Basta guardare i numeri per verificare che almeno in provincia di Grosseto siamo in fondo all’emergenza».

Il dottor Giorgio Briganti, direttore del Dipartimento della prevenzione della Asl Toscana Sud est, commenta positivamente gli ultimi riscontri statistici sui nuovi positivi in Maremma.

«Siamo all’85 per cento di cittadini vaccinati - sottolinea il dottor Briganti - Questa era l’unica maniera per affrontare la pandemia. Mi sembra che i numeri siano estremamente positivi. Se si guarda la provincia di Grosseto nell’ultima settimana abbiamo appena superato i sessanta positivi. Domenica 17 ottobre si era registrato un numero po’ più alto, 19, ma solitamente siamo sempre sotto dieci. Lunedì 11 ottobre ci sono stati zero positivi, questo lunedì ne abbiamo avuti solo due. Direi che la strada intrapresa è quella giusta».

«Non è certo il momento di abbassare la guardia e invitare i pochi che non si sono vaccinati. L’unica maniera per essere tranquilli, per quello che riguarda il piano Covid è la vaccinazione, per se stesso e per gli altri. Il grosso del lavoro è fatto - aggiunge Briganti - In questi giorni anche nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto siamo partiti con la terza dose ai fragili, ai sanitari, agli over ottanta. Terza dose che dovranno fare tutti i vaccini che si sono vaccinati. A fine mese partiremo anche con le vaccinazioni antinfluenzali. La strategia per le malattie infettive è quella vaccinale, non è che ce ne siano tante altre»

Come le sembra l’atteggiamento della popolazione maremmana nei confronti di questa terza dose?

«Per il target che è stato chiamato alla terza vaccinazione la reazione mi sembra positiva - risponde il direttore - la popolazione sta rispondendo, non vedo perché non dovrebbe fare la terza dose, che in prevalenza sarà Pfizer. Chi ha fatto le prime due dosi deve continuare il protocollo vaccinale, con la terza dose: è logico e coerente».

Come sta propendo il lavoro del dipartimento per la parte sanitaria soggetto a obbligo vaccinale?

«Il grosso del lavoro l’abbiamo fatto sulla verifica dell’avvenuto vaccino su tutto il personale sanitario. L’obbligo del Green pass non ci ha toccato, perché si esaurisce in altre figure che non siano sanitarie. Ripeto, noi siamo quasi in fondo con i controlli. Tanti si sono vaccinati. Dei 1.500 sanitari circa sui quali abbiamo lavorato nella seconda parte se ne sono vaccinati seicento, poi ci sono stati alcuni esentati, alcuni sospesi».

«Il dipartimento - conclude Briganti - sta continuando con i vaccini anticovid, con i vaccini sui bambini e le vaccinazioni per i viaggiatori. Stiamo gestendo i focolai nelle tre province, in particolare quelli scolastici, che ci danno qualche problema in più, e ci siamo occupando di tutte le problematiche di igiene di sanità pubblica».

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