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Il Green pass dei dipendenti controllato a distanza con un'app: l'idea della cooperativa Uscita di Sicurezza

Dal 15 ottobre è obbligatorio possedere il Green pass per accedere al luogo di lavoro (Foto d'archivio)

Il presidente, Luca Terrosi: «Con tante persone contemporaneamente impegnate in ambienti di lavoro diversificati avevamo il problema di organizzare in modo efficace il controllo giornaliero del Green pass che ci richiede la legge. Ecco come lo abbiamo risolto»

GROSSETO. La tecnologia ti salva la vita, si dice, e magari aiuta a risolvere i problemi di applicazione della farraginosa normativa sul Green pass. Occasione colta al volo dalla cooperativa sociale Uscita di sicurezza che, grazie a un’intuizione, con una semplice modifica alla propria App aziendale di timbratura virtuale del cartellino, ha superato in scioltezza il battesimo del fuoco del 15 ottobre. Era il giorno temuto dalle aziende di tutta Italia, poiché scattava l’obbligo di verifica del possesso del Green pass sui luoghi di lavoro. Soluzione concertata coi dipendenti, soci e non, e coi loro rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl, ma non della Uil che ha scelto di non aderire. D’altra parte, per la natura del lavoro che svolge, la cooperativa aveva un problema da risolvere non da poco: con circa 400 dipendenti distribuiti nelle zone centrali e a sud della provincia di Grosseto, impegnati nell’assistenza domiciliare per conto dell’Asl Toscana Sud est e all’interno di una ventina di strutture fra residenza sanitarie assistenziali, residenze sanitarie per disabili, case famiglia, centri diurni per anziani e disabili, asili, centri gioco, doposcuola, strutture di ristorazione.

«Con tante persone contemporaneamente impegnate in ambienti di lavoro così diversificati - spiega il presidente di Uscita di Sicurezza, Luca Terrosi - avevamo il problema di organizzare in modo efficace il controllo giornaliero del Green pass che ci richiede la legge. Per circa 150 lavoratori, infatti, senza la soluzione individuata con la modifica alla nostra App "Mobwork", il controllo del Qr-code avrebbe significato dover raggiungere la più vicina sede aziendale per svolgere la verifica e poi raggiungere la propria sede di lavoro, magari a decine di chilometri di distanza dal loro domicilio, con i disagi immaginabili. Così, invece, facciamo la verifica delle certificazioni da remoto, risparmiando trasferte onerose e ottimizzando tempi e costi. Per questo risultato, codificato in un protocollo aziendale condiviso, voglio ringraziare i nostri soci e dipendenti e Cgil e Cisl, che hanno avuto un atteggiamento costruttivo per risolvere un problema comune, consentendo alla cooperativa di superare un frangente complicato e di dare continuità ai servizi socio-sanitari che eroghiamo nelle nostre comunità».

Ma come funziona concretamente il protocollo? Tutti gli addetti trasmettono giornalmente tramite l’applicativo delle timbrature, Mobwork, la fotografia del QR-code della propria certificazione verde Covid-19. Operazione che dovrà essere fatta entro quindici minuti dall’inizio dell’attività lavorativa. All’interno dell’applicazione, infatti, è stata creata una nuova sezione che consente il caricamento del Qr-code sia da un’immagine già presente nella "galleria" dello smartphone, sia fotografandolo in diretta. Ai dipendenti che non volessero caricare la App sul proprio cellulare per motivi di privacy, perché temono un’intrusione nei propri dati riservati, la cooperativa fornisce un cellulare aziendale. Tutti i referenti d’area e il personale dell’accoglienza di Uscita di Sicurezza sono stati delegati al controllo delle certificazioni con l’applicazione "VerificaC19", attraverso la "piattaforma nazionale digital green certificate" (Piattaforma nazionale-Dgc). Verifica che è svolta giornalmente da remoto, Con la possibilità anche durante la giornata di effettuato controlli a campione. Al termine dell’operazione quotidiana di controllo, tutte le certificazioni e i Qr caricati sull’applicazione saranno cancellati dai sistemi operativi. E come ulteriore garanzia di sicurezza, il sistema farà un’operazione di cancellazione massiva automatica durante le ore notturne.

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