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Grosseto, quattro colpi dei ladri nella zona industriale: imprenditori infuriati

Ladri in azione nel piazzale della carrozzeria La Stazione, ripresi dalla videosorveglianza

Bottino magro in tutti i casi, ma rimangono i danni: porte spaccate, finestre divelte e uffici messi a soqquadro

GROSSETO. Casseforti sventrate, infissi divelti, vetrate spaccate, tablet rubati. Non si placa la furia dei ladri, che stavolta hanno preso d’assalto a Grosseto la zona artigianale di via Lazzeretti, vicino al Casalone. La notte tra giovedì 14 e venerdì 15 ottobre hanno fatto razzia in quattro aziende: l’autocarrozzeria La Stazione, Soluzioni per la stampa, Logigas e Leonardo Gomme, puntando alle casseforti e non trascurando strumenti da lavoro e fondo cassa. Rita Gozzi, che amministra l’autocarrozzeria La stazione con il marito Gianfranco Vegni ed è nota come presidente grossetana dell’Unione nazionale veterani dello Sport, è amareggiata. L’impresa, fondata nel’61 da altri soci (in origine sorgeva davanti alla stazione, di qui il nome) nel’69 passò in mano a Vegni e a un socio per poi mettere radici in largo Vanzetti (traversa di via Lazzeretti) nel’76. «Venti anni fa subimmo un furto importante. Da allora non teniamo più niente di valore, tre anni fa ci hanno rubato il gasolio», rammenta Gozzi.

I malviventi hanno afferrato una scala in cortile e sono saliti, lungo la parete esterna, fino al piano superiore. Hanno forzato la finestra che dà in un ufficio amministrativo (messo a soqquadro) e sono entrati nella stanza accanto dove lavora Rita Gozzi: qui hanno staccato un quadro con la foto del nipote e scoperto la cassaforte. L’hanno sventrata con un seghetto alternativo (frullino). Il colpo, come emerge dalle telecamere che hanno ripreso due ladri "mascherati" nel cortile, è stato messo a segno tra le 23,22 e le 23,33. «I malviventi se ne sono andati con pochi spicci, ma restano i danni». Un secondo colpo è stato messo a segno in largo Nicola Sacco, parallelo a largo Vanzetti. Nel mirino la tipografia Soluzioni per la stampa. «Non teniamo liquidi - spiega Claudia Paoletti, moglie di Roberto Frosolini, che è titolare dell’impresa insieme al figlio Claudio - né la cassaforte». Ma anche qui si contano danni. I ladri sono entrati dalla porta di sicurezza laterale, si sono diretti negli uffici e passati al piano di sopra. Hanno aperto persino le scatole di cartone con i lavori in consegna, forzato la macchinetta del caffè, preso gli spiccioli, rubato un metrolaser. L’ufficio più colpito è quello della direzione dove hanno rubato bottiglie di vino che «diamo in regalo ai clienti». Hanno staccato i quadri per cercare la cassaforte che non c’era, aperto i mobili, seminato caos. La zona è abbandonata, nota Paoletti. «Ci sono un sacco di problemi irrisolti qua. Da anni combattiamo con i lampioni spenti o che si accendono/spengono in continuazione. C’è poi l’asfalto rovinato dalle radici. Quando passiamo col furgone tocca stare attenti al carico, ogni volta...».

L'ufficio di Soluzioni per la stampa devastato dai ladri

Terzo raid alla Logigas, concessionario Eni gas gpl, sempre in largo Sacco. «In un anno è il terzo colpo», lamenta Massimiliano Berardi Curti, in più «abbiamo subito furti di gasolio. Stavolta ci hanno spaccato la cassaforte, prima con un mazzuolo, poi con un’accetta. Dentro non c’erano grandi importi, ma dobbiamo fare i conti. Il problema più grosso sono i danni a porte e finestre». Come sono entrati? Scavalcando un muro di due metri e 20 in largo Sacco 5, o passando da dietro dove ci sono cantieri aperti tra la Logigas e la palestra. Orario presunto tra le 23 e le 4. «Stamani (venerdì 15 ottobre, ndr) abbiamo scritto al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e all’assessore Fausto Turbanti. La zona va messa in sicurezza». Il quarto raid è stato nella vicina azienda Leonardo gomme. Anche qua stanze in subbuglio, distributore di bevande scassinato per portare via gli spiccioli. Purtroppo «sono stati rubati - dicono in azienda - due tablet per le diagnosi delle vetture da 5mila euro l’uno». È scattato l’allarme collegato alla vigilanza privata. Anni fa l’azienda subì un furto di pneumatici.

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