Tre dipendenti richiamate dopo la visita elettorale, Vivarelli Colonna e Rossi minimizzano: «Normale saluto in farmacia»

A sinistra Fabrizio Rossi, insieme al sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Foto AgenziaBF)

Una delle lavoratrici a cui è arrivata la comunicazione di contestazione è la mamma dell'assessore e prossimo vicensindaco, Fabrizio Rossi

GROSSETO. Forniscono la loro versione dei fatti. Senza citare - e quindi senza smentire - la notizia: una lettera di richiamo a tre dipendenti in seguito alla loro visita. Il sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e Fabrizio Rossi, prossimo vicesindaco dopo aver ricoperto nella precedente consiliatura il ruolo di assessore, intervengono sul "caso farmacia". Che vede coinvolta anche la mamma di Fabrizio Rossi, Lucia Benocci.

LA STORIA

La vicenda è stata raccontata sull’edizione di giovedì 14 ottobre. Il 23 settembre - in piena campagna elettorale - il sindaco e l’assessore entrano nella farmacia comunale di via De Nicola, nel centro commerciale Gorarella. Qualche giorno dopo la vista tre lavoratrici ricevono una lettera di contestazione dalla Farmacie Riunite. Ai sensi del regolamento interno, a Lucia Benocci viene contestato di aver fatto entrare sindaco e assessore in locali riservati esclusivamente al personale. E di non aver svolto alcune mansioni nei tempi stabiliti. A Francesca Bacconi viene contestato di aver lasciato il bancone per seguire Benocci, assessore e sindaco negli spazi riservati al personale, lasciando i clienti in attesa. La lettera alla direttrice, Cristina Marsili, subito sostituita da Cecilia Ronconi, è arrivata per il ruolo apicale ricoperto nella farmacia di via De Nicola. Anche se non era presente la mattina del 23 settembre. L’azienda ha 30 giorni per decidere se sanzionare o meno le dipendenti.

LA RISPOSTA

Cosi commentano quanto accaduto Vivarelli Colonna e Rossi: «La vicenda ci lascia amareggiati e al tempo stesso stupiti. Il 23 settembre, ci siamo recati, come sindaco e assessore, al centro commerciale di Gorarella per incontrare titolari e gestori degli esercizi commerciali. La presenza nel centro di una farmacia comunale ha consentito di soffermarsi pochi minuti anche nella medesima, come si conviene per qualsiasi ufficio comunale, considerato che l’azionista principale delle stesse farmacie è appunto l’ente comunale. Una volta dentro la farmacia, siamo stati accolti cordialmente dal personale presente e da alcuni clienti: il tutto è durato cinque minuti - dicono - durante i quali non vi è stato nessun intralcio per l’utenza in fila e nessun disturbo per il lavoro svolto dai dipendenti. I fatti sono quelli descritti, non possono esserci altre narrazioni poiché questi sono. La visita non era stata preannunciata: la presenza del sindaco all’interno di una proprietà comunale non ha bisogno di essere preavvisata».