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Furti in abitazioni e negozi a Grosseto: il pm chiede 14 condanne. Chi sono gli imputati

Sono accusati di una lunga serie di colpo avvenuti tra il 2014 e il 2015

GROSSETO. Quattordici richieste di condanna al termine del processo per i componenti della famiglia Alasia, accusati di una lunga serie di furti avvenuti tra il 2014 e il 2015, per lo più in abitazioni ma anche in negozi, con quella che l’accusa ha individuato come un’organizzazione strutturata, con responsabilità differenziate a seconda dei casi. Un lungo lavoro investigativo che aveva portato a mettere insieme numerosi episodi avvenuti in città, ma anche nelle frazioni, così come nella zona costiera nord della provincia. Il quadro era stato completato e a suo tempo era stato disposto il rinvio a giudizio. Il processo ha vissuto numerose udienze per chiarire i fatti,

Il pm Giovanni De Marco ha formulato le richieste a conclusione del dibattimento. Ci sono state richieste di condanna ma anche di assoluzione, perché l’accusa si è detta convinta che non sia stata raggiunta la prova della responsabilità degli imputati.


La pena più alta, perché aumentata dalla recidiva, per due imputati: sette anni e sei mesi ciascuno per Mariuccia Alafleur e Mariolino Alasia, entrambi per un unico capo di imputazione, cioè l’essere stati a capo dell’associazione (per Alasia assoluzione per altri tre capi). Sette anni, anche qui con la recidiva, per Silvano Alasia (per due dei dieci capi di imputazione – la partecipazione all’associazione e un furto). Sei anni e nove mesi per Paolo Alasia (recidiva - associazione) e Orlando Alasia (idem, con la richiesta di assoluzione per il secondo dei due capi di imputazione – associazione e furto a Marina). Cinque anni e sei mesi più 1.900 euro di multa per Kevin Cavazza (assoluzione per sei dei nove capi di imputazione – associazione e furti). Quattro anni la richiesta dell’accusa per due imputati: Veronica Alasia (con 2mila euro di multa e recidiva, assoluzione per uno dei sei capi – associazione e furti) e Alina Elena Rusu (con 1.800 euro e la recidiva, le sono contestati due capi di imputazione – associazione e furto). Il pm ha sollecitato il collegio a una condanna a tre anni, quattro mesi e 2mila euro per Angelo Alasia (tre capi di imputazione – associazione e furti), a tre anni e 2.200 euro per Mery Alasia (recidiva, assoluzione per uno dei cinque capi – associazione e furti), a tre anni per Pamela Fè (recidiva, un solo capo - associazione) e Angela Alafleur (due imputazioni – associazione e furto), a due anni e sette mesi per Margherita Alasia (recidiva, un solo capo, per favoreggiamento), due anni per Emanuele Cherubini (un solo capo - associazione).

Il procedimento non è concluso, la prossima udienza è fissata per la fine del mese. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Roberto Cerboni, Adriano Galli e Riccardo Lottini.Pierluigi Sposato

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