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La promessa d'amore, la morte e il dolore: «Amavo Amir, sognavamo una famiglia»

Jessica Carbonai e Amir Berikaa il giorno del matrimonio, nel maggio del 2019

Grosseto, la moglie del giovane deceduto sulla Castiglionese: «Era unico, chi lo ha conosciuto non lo dimenticherà mai»

GROSSETO. «Volevamo un bambino. Ci abbiamo provato. Era il nostro sogno. Tra noi è finita, ma io lo amavo ancora. E lui lo sapeva». Ha passato la notte in auto. In giro per la città. «Perché ancora non riesco a crederci. Non è possibile. Lui era mio marito. Avevamo provato a far ripartire la nostra storia anche pochi mesi fa. Poi abbiamo capito che era finita. Ma il nostro rapporto era rimasto come quello tra fratello e sorella. L’ultima volta ci siamo sentiti a settembre. Il nostro legame era genuino, forte, travolgente». Jessica Carbonai ha 26 anni. Nel maggio del 2019 si era giurata amore eterno con Amir Berikaa, il 31enne italo-egiziano morto nella notte tra domenica 10 e lunedì 11 ottobre sulla Castiglionese. Viaggiava sul lato passeggero di una Bmw guidata da un 55enne ora ricoverato in ospedale con ferite lievi.

L’auto - per cause ancora da accertare - è schizzata fuori strada al chilometro 6,7. I due amici stavano tornando verso la città. Amir è morto sul colpo. «Non ha sofferto - continua Jessica -, e questo mi dà un po’ di sollievo. Ho finito le lacrime, il dolore che sto provando è fortissimo». Le cose tra Amir e Jessica non erano andate come i due si aspettavano. L’amore era puro, ma la relazione era complicata. Vissuta a mille all’ora. «Nel bene e nel male», ricorda la 26enne di Grosseto, originaria della Calabria. Ha saputo della morte di Amir all’alba di lunedì, quando è stata raggiunta dalla telefonata di Maximiliano Mascelloni, uno dei migliori amici di Amir, le cui parole di dolore sono state pubblicate sull’edizione di ieri. «Mi è crollato il mondo addosso - dice ancora Jessica Carbonai -, è stata una bomba incredibile. Sono andata all’obitorio dell’ospedale Misericordia e sono rimasta lì tutto il giorno. Poi, la sera, ho preso la macchina e ho iniziato a girare per Grosseto. Non riesco ancora a credere che sia accaduto davvero».

La storia tra Jessica e Amir era nata cinque anni fa. I due si erano conosciuti attraverso Facebook. Uno scambio di messaggi sempre più fitto, fino a quando Amir ha raccontato a Jessica di essere «all’ospedale di Latina - ricorda la giovane - per una trombosi al braccio per cui rischiava addirittura la vita. Io sono partita e l’ho raggiunto. Anche se non l’avevo mai visto. Il nostro amore è sbocciato così». Poi l’innamoramento, fino alla scelta del "grande passo". Insieme. Con un sorriso immenso e la gioia nel cuore. «Ci siamo sposati in Comune a Grosseto - ricorda Jessica - e poi siamo andati a festeggiare al ristorante del bagno Marula, a Follonica. Una giornata stupenda, c’erano i nostri amici, fantastico».

Quindi la separazione, ma senza mai perdersi di vista. Con la voglia di riavvolgere quel nastro fatto di amore. «Pochi mesi fa ci eravamo frequentati di nuovo, volevamo riprovarci. Era difficile, col passare del tempo ci siamo accorti che le cose erano cambiate rispetto al giorno del matrimonio. Eravamo rimasti amici. Veri amici». Jessica parla di Amir e piange. Non riesce a trattenere lo strazio. La salma del 31enne rimane all’obitorio del Misericordia. Non è ancora stata fissata la data del funerale. «Era unico - dice Jessica mentre si asciuga l’ennesima lacrima che le scende sul volto - chi lo ha conosciuto non lo dimenticherà mai».

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