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Follonica, dopo l'incendio rimane la paura: «L'odore di bruciato e la fuga dal negozio»

Il negozio Euronics nella zona industriale di Follonica: nella mattina di lunedì 11 ottobre è stato fatto evacuare durante l'incendio che ha colpito il cortile retrostante l'attività; un mezzo dei volontari antincendio presidia l'immobile per precauzione (FotoGiorgio)

Ora si può dire che tutto è andato bene. Il provvidenziale intervento dei vigili del fuoco ha spento le fiamme e riportato la zona in sicurezza, ma in quei drammatici momenti in tanti hanno temuto il peggio

FOLLONICA. Il giorno dopo le fiamme e la paura resta l’odore acre di bruciato e il grande spavento. Il campo incolto accanto alla Vecchia Aurelia porta con sé le tracce indelebili del rogo che - lunedì 11 ottobre - per una mattina ha messo sotto scacco una parte della zona industriale di Follonica e causato la chiusura di un’attività commerciale, gettando nel panico clienti e dipendenti. Ora si può dire che tutto è andato bene. Il provvidenziale intervento dei vigili del fuoco ha spento le fiamme e riportato la zona in sicurezza, ma in quei drammatici momenti in tanti hanno temuto il peggio. I due fronti dell’incendio infatti hanno tenuto a lungo in "ostaggio" il negozio Euronics, quasi accerchiato dalle fiamme. Dopo il rogo iniziale nello spazio verde accanto alla statale, proprio davanti all’ingresso del parcheggio del magazzino di elettronica, un secondo focolaio si è sviluppato nel cassone utilizzato per il deposito dei cartoni di imballaggio situato nella parte retrostante l’attività. Tanto che dentro il negozio l’odore di bruciato - nella mattina di martedì 12 ottobre - era ancora ben avvertibile.

Il campo lungo la vecchia Aurelia da cui è partito l'incendio che, nella mattina di lunedì 11 ottobre, ha fatto scattare l'allarme nella zona industriale di Follonica (FotoGiorgio)

«Per fortuna è andato tutto bene - spiega Ros Bacconi, uno dei dipendenti del negozio che si è trovato coinvolto nella mattinata di paura - adesso possiamo dire che grazie all’intervento dei vigili del fuoco non abbiamo mai corso davvero alcun pericolo ma in quei momenti il panico è stato davvero tanto. Appena ci siamo accorti del rogo abbiamo fatto immediatamente uscire i clienti e subito dopo siamo usciti anche noi dal locale, mentre alcuni pompieri hanno raggiunto la zona del deposito e spento le fiamme. Ancora non sappiamo come si sia sviluppato il rogo, gli stessi vigili del fuoco stanno ricostruendo quanto accaduto, anche se l’ipotesi è che una parte dei tizzoni in fiamme del primo incendio siano stati trasportati dal vento proprio dentro il grande "cesto" dei cartoni».

Sarebbero bastati un paio di metri di differenza nel "viaggio" dei residui in fiamme per evitare il secondo rogo, anche se per avere conferma ufficiale di quanto accaduto servirà attendere che il lavoro dei vigili del fuoco si completi, seppur la prima ricostruzione effettuata sia decisamente verosimile. Nessun problema invece per la riapertura dell’attività evacuata. «Già nel pomeriggio di lunedì 11 ottobre abbiamo riaperto al pubblico e così anche oggi (martedì 12 per chi legge, nda) - continua Bacconi -, la struttura non ha subito alcun danno, fortunatamente il rogo è rimasto concentrato all’interno della gabbia dei cartoni di imballaggio e una volta spento non si sono evidenziati ulteriori problemi nel resto del negozio». Una squadra dei volontari antincendio rimane comunque di servizio nel parcheggio dell’esercizio commerciale, mentre a poche decine di metri l’appezzamento bruciato mostra evidenti i danni e la devastazione del fuoco sulle cui cause rimane ancora un punto interrogativo.

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