Dal viaggio della speranza al tetto d'Italia, con i suoi muscoli Lamin punta ai mondiali: «Ho realizzato il mio sogno»

Lamin Barrow e il suo allenatore, Marco Giannoni

Nel 2016 l'arrivo in Italia dal Gambia, poi nel centro per migranti; fino all'amicizia con Marco e il duro lavoro in palestra per diventare bodybuilder

FOLLONICA. Dal barcone che lo ha portato in Italia al gradino più alto del podio nella disciplina che lo ha sempre affascinato. È quasi un sogno la storia di LaminBarrow, gambiano di 27 anni, fuggito dal suo Paese su una delle tante carrette del mare cinque anni fa e vincitore domenica 10 ottobre della medaglia d’oro al campionato italiano di bodybuilding nella categoria "Man phisique open pro qualifier".

Un successo che lo ha consacrato atleta professionista. Lamin è arrivato in Italia nel 2016, ospitato al centro di accoglienza sull’Aurelia, nei pressi di Torre Mozza. Ha iniziato il suo percorso di integrazione lavorando stagionalmente per una ditta del territorio. «Fin da subito il mio desiderio è stato quello di poter diventare atleta di bodybuilding - spiega -, nel 2019 ho conosciuto Marco Giannoni della Palestra Azzurra, a Follonica, e gli ho raccontato il mio sogno, così abbiamo iniziato insieme questo percorso sportivo». L’energia, l’ambizione e la voglia di Lamin sono state la molla fondamentale nel lungo cammino che lo ha portato alla medaglia d’oro.

«È una persona generosa e intraprendente, mi sono affezionato a lui come a un fratello più piccolo - spiega Giannoni - . Grazie ad Azzurra Lab, il nostro studio di preparazione atletica, siamo riusciti in soli diciotto mesi a far diventare realtà il suo sogno preparandolo con allenamenti intensi e consigli alimentari mirati. Nel luglio 2020 ha gareggiato per la prima volta nel campionato italiano a Perugia (per partecipare a queste gare basta il permesso di soggiorno che Lamin ha ormai da tempo, nda) classificandosi secondo, podio ripetuto anche a ottobre nel campionato europeo. A maggio abbiamo ricominciato gli allenamenti preparandoci per il campionato italiano di domenica 10 ottobre a Brendola. D’ora in avanti potrà gareggiare nei circuiti internazionali Icn». Nemmeno il tempo di godersi la medaglia d’oro che proprio ieri Lamin si è imbarcato per Bakau, in Gambia, casa sua, che raggiungerà dopo un volo fino a Dakar e un viaggio in pullman di 400 chilometri, tornando per la prima volta nel suo Paese dopo cinque anni. «Voglio fare una sorpresa alla mia famiglia», dice Lamin. A novembre il ritorno in Italia dove riprenderà il cammino verso i mondiali in Repubblica Ceca, previsti a fine 2022.

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