Grosseto, «Io, discriminata in pizzeria perché non sono vaccinata, la gente mi urlava in faccia»

Il centro di Grosseto in una foto di archivio (AgenziaBF)

Il racconto di una donna che riferisce di un episodio avvenuto nel centro storico: «Ho avuto paura, mi tremavano le gambe»

GROSSETO. «Ho sentito la discriminazione di un gruppo di persone che voleva cacciarmi da un luogo pubblico. Mi tremavano le gambe e avevo voglia di piangere». Dice di aver vissuto dei momenti di paura, e di essere tornata a casa triste e delusa dal comportamento della gente. «Tutto questo perché non sono vaccinata. È assurdo». A parlare è Sofia Mangiarotti. L’episodio a cui fa riferimento sarebbe accaduto – stando a quanto racconta – nella serata di sabato 25 settembre, in una pizzeria del centro città. «Ho fatto la fila in maniera ordinata, aspettando il mio turno. Ho fatto anche passare davanti a me due ragazze – racconta Mangiarotti – perché avevano fretta e volevano gli spicchi di pizza margherita, che stava terminando».

Poi, la situazione sarebbe degenerata. «Quando è arrivato il mio turno – racconta ancora la donna – mi sono ritrovata in mezzo a un gruppo di persone che si stavano accalcando al bancone del locale. Allora ho chiesto a tutti di mantenere le distanze anti-contagio».

Sofia Mangiarotti, successivamente, ha fatto presente la sua condizione agli altri clienti in fila, in pizzeria. «Ho detto che non sono vaccinata, che uno specialista mi ha consigliato di non sottopormi alla vaccinazione perché sono malata e sto assumendo diversi farmaci». A questo punto, Mangiarotti racconta di essersi trovata al centro di una situazione molto tesa.

«Quando ho detto che non sono vaccinata, molte persone in fila hanno iniziato a bisbigliare e a guardarmi storto, mentre un uomo e una donna mi hanno ripetuto più volte, e in modo tutt’altro che garbato, che dovevo immediatamente lasciare il locale. Io stavo solo aspettando che mi venissero consegnate le mie pizze, avevo la mascherina e non stavo dando fastidio a nessuno. Mi sono permessa di chiedere – dice Mangiarotti – se potevano mantenere il distanziamento».

Sofia Mangiarotti conclude con una riflessione su quanto accaduto. «Sono dispiaciuta che si sia creato questo clima di discriminazione sulla base di chi è vaccinato e chi non lo è. Io non sono no-vax, ho lavorato anche in Croce rossa. Semplicemente al momento, per me, la vaccinazione non è sicura. Grazie al personale della pizzeria che mi ha difeso».