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In Maremma c’è voglia di comprare casa: boom di vendite in campagna e in città

Da aprile a giugno sono state 1.400 le operazioni concluse: è record nazionale di crescita (+180%) grazie alla provincia. Noto agente immobiliare spiega i motivi

GROSSETO. Dalla costa alla collina, c’è un andamento più che scoppiettante sul mercato locale del mattone, tanto che in Maremma si registra un record che ha valenza nazionale. La provincia di Grosseto – capoluogo escluso – ha incassato tra aprile e giugno di quest’anno la più alta percentuale di crescita a livello Italia e rispetto allo stesso periodo del 2020 per numero di compravendite, più 180,6 per cento, ovvero 1.030 acquisiti che sono andati in porto: e i dati sono più che certificati visto che provengono dall’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell’Agenzia delle Entrate, che scandaglia gli atti registrati dai notati.

Anche Grosseto capoluogo si piazza bene nella top nazionale: è al nono posto nel Belpaese con un incremento del numero delle compravendite, nel secondo trimestre 2021 e rispetto all’aprile-giugno 2020, del 100,1 per cento che equivale a 366 compravendite concluse. Il Tirreno ha dunque sottoposto le performance a uno dei più noti agenti immobiliari grossetani, Luca Desideri, della Desideri Immobiliare.

Le leve per la spinta

Desideri parte cauto: «Sarebbe opportuno paragonare il dato delle compravendite dei primi trimestri 2021 con il periodo pre-Covid, cioè con i primi trimestri 2019, in quanto tra marzo e giugno 2020, causa pandemia, molti proprietari di immobili non erano disponibili a mostrare le proprie case e noi agenti, responsabilmente, non abbiamo insistito»; al netto della precisazione, archiviata la grande paura del virus, «sul mercato immobiliare è in effetti tornato il movimento» continua Desideri, che individua quattro “cause scatenanti” che, mixate, contribuiscono ciascuna a produrre l’effetto. «Primo, i tassi bassi di interesse sui mutui – osserva – Secondo, la disponibilità degli istituti di credito a concedere mutui laddove ci sono i requisiti di solvibilità; terzo, i prezzi degli immobili che dopo un decennio di crisi si sono abbassati del 30-40 per cento rispetto alla crescita del 2003/2010; e, aggiungo, una certa voglia di spendere, per chi ovviamente ne ha la possibilità, dopo mesi di restrizioni causate dalla pandemia». E poi ci sono ulteriori leve, tutte locali, grossetane e maremmane: vediamole.

L’investimento

A Grosseto-città, un impulso alle compravendite immobiliari arriva «dall’incredibile richiesta di locazioni», nota Desideri; detto in altre parole, nel capoluogo c’è carenza di case e appartamenti offerti in affitto: «E c’è dunque chi adesso investe nel mattone per metterlo a reddito. Attenzione però – mette in guardia Desideri – Il mercato dell’ “usato” continuerà ad andare bene purché non ci si faccia prendere dall’euforia e si cominci ad alzare i prezzi: sarebbe un grave errore; attualmente si realizza perché l’acquirente ritiene che il prezzo sia congruo».

I desiderata

Chi acquista il nuovo, invece, magari con l’intento di cambiare casa, perché l’esperienza del confinamento ha fatto comprendere a tutti quanto sia importante possedere un “luogo di ritiro” accogliente e funzionale alle esigenze (anche quelle che, all’atto dell’acquisto, non si erano previste), è attratto dall’appartamento di “ultima generazione”: e cioè, a differenza di prima, «l’acquirente guarda alla classe energetica – dettaglia Desideri – al fotovoltaico, al solare-termico, alla ventilazione meccanica controllata». Tant’è che le nuove costruzioni che hanno questi requisiti vengono vendute persino sulla carta: è il caso della lottizzazione BorgoNovo del Gruppo Benelli dell’imprenditore edile Alessandro Benelli, conferma Desideri, che sta nascendo all’altezza della rotatoria del Savoia Cavalleria – per cui, sulla carta, è già stato opzionato oltre il 60 per cento dell’offerta – ma anche delle Nuove residenze Ricasoli, siamo verso la zona del Casalone. Hanno buone opportunità di essere piazzati sul mercato anche quegli appartamento che hanno un giardino e che comunque offrono l’opportunità di vivere lontano dal chiasso della città: «Abbiamo lanciato una pre-vendita di un mese e mezzo per gli appartamenti del complesso residenziale di Borgo del Navigatore a Marina di Grosseto, che sarà riqualificato dal Gruppo Benelli, e abbiamo raccolto dieci prenotazione su 72 appartamenti».

In collina

E fuori dal capoluogo dove il mercato delle compravendite immobiliari ha messo a segno quel risultato tanto performante del più 180 per cento? «Lì vale “il territorio” di per sé» valuta Desideri, che ha avuto un ulteriore apprezzamento dopo le nuove consapevolezze indotte dalla pandemia. «Prendiamo Capalbio, che si rivolge a un mercato di seconde case in cui trascorrere anche periodi lunghi: a Capalbio Scalo abbiamo venduto sulla carta il 70 per cento degli appartamenti della riqualificazione L’Ovile», 30 unità immobiliari indipendenti, con giardino, realizzate all’interno di un parco naturale privato e circoscritto. «E va molto bene anche il mercato degli immobili in collina, immersi nel verde per cui svizzeri e tedeschi contribuiscono al buon andamento – aggiunge Desideri – Da Magliano a Scansano, Gavorrano e Giuncarico. C’è richiesta per le case di campagna, che siano anche a 30-40 chilometri dal luogo di lavoro».

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