Chi è Antonio Mannoni, il nuovo questore di Grosseto

Antonio Mannoni: dal 1 ottobre sarà il questore di Grosseto

Ha indagato sui rapimenti della criminalità organizzata in Sardegna, poi le indagini sui grandi traffici di droga: ha collaborato anche con l'Fbi americana

GROSSETO. Cambio ai vertici della Questura di Grosseto. Il primo ottobre il questore Domenico Ponziani,  lascia il posto al collega Antonio Mannoni. Classe 1961, nato a Cagliari, laureato in Giurisprudenza, è entrato a far parte della polizia di Stato nel 1988. Dopo il corso di formazione a Roma viene inviato a dirigere la squadra mobile della Questura di Oristano, dove si occupa principalmente delle indagini sul grave fenomeno criminale dei sequestri di persona a scopo di estorsione che fino agli anni Novanta affliggevano la Sardegna. Nel 1992, proprio a seguito di un'operazione culminata con la liberazione di un giovane ostaggio rapito dalla criminalità sarda, Mannoni viene trasferito al servizio centrale operativo della polizia di Stato a Roma, dove presta servizio per 10 anni occupandosi nei primi anni ancora dei sequestri di persona con lunghe missioni in Sardegna, poi le indagini sulla criminalità mafiosa anche collaborando strettamente con l’Fbi americana e con altre polizie straniere, e infine di indagini su traffici internazionali di droga anche attraverso operazioni sottocopertura. Nel 2004, promosso primo dirigente della polizia di Stato, Mannoni viene destinato a dirigere una divisione del servizio analisi criminale della Criminalpol e contestualmente nominato rappresentante nazionale al consiglio dell’Unione Europea, a Bruxelles, sulla delicata tematica della criminalità organizzata. Nel 2014 viene inviato a ricoprire l’incarico di vicario del questore di Latina e promosso questore nel 2016. Nel 2017 viene nominato Questore di Rieti. Dal 1 ottobre 2021 è Questore di Grosseto. Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti per importanti operazioni di polizia e gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica l’onoreficenza di commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana.