Bolletta del gas da urlo: il fornitore restituisce i soldi

Prima lo spavento per una bolletta da capogiro, poi il sospiro di sollievo in tribunale (Foto d'archivio)

Un consumatore tramite l’avvocatoFrancesca Galloni ha citato in giudizio il venditore del gas che, a sua volta, ha chiamato in garanzia la società che gestisce la rete pubblica del gas

GROSSETO. Nel 2016, dopo la sostituzione del contatore del gas, un consumatore si era visto recapitare una bolletta "folle" di circa 1.500 euro a titolo di conguaglio per un numero astronomico di metri cubi di gas. E così, dopo essersi rivolto a Confconsumatori in seguito allo scaricabarile di responsabilità tra la società di vendita del gas e quella di distribuzione, ha pagato e ha agito nei confronti del fornitore per chiedere la restituzione della somma. Tramite l’avvocato Francesca Galloni di Confconsumatori ha citato in giudizio il venditore del gas che, a sua volta, ha chiamato in garanzia la società che gestisce la rete pubblica del gas. Adesso, finalmente, con la sentenza 217/2021 il giudice di pace ha accolto la domanda dell’utente e condannato la società di vendita alla restituzione delle somme, ma soprattutto ha confermato e sancito il principio secondo il quale le letture del contatore possono essere superate anche con presunzioni semplici e - ad esempio - un consumo superiore di circa 810 metri cubi di gas all’anno rispetto alla media nazionale è chiaro sintomo di non funzionamento e inattendibilità del contatore.

Il giudice di pace, confermando le tesi dei consumatori, ha aggiunto che non occorre neppure chiedere la verifica del contatore e che la tardiva lettura da parte del consumatore e la tardiva fatturazione del venditore costituiscono anomalie che non fanno emergere la prova del credito. «Infatti - precisano da Confconsumatori - la prova del credito, come è chiaro, incombe sulla società di vendita del gas e non sul consumatore/utente».Prosegue dunque la tutela degli utenti del gas nei confronti di venditori e distributori. Gli interessati possono rivolgersi a Confconsumatori, via della Prefettura 3 (tel. 0564 417849).