I vandali sono pentiti «Abbiamo sbagliato, risarciremo i danni causati ai cittadini»

I carabinieri intervenuti nel centro di Follonica, dove i due giovani hanno danneggiato oltre 30 auto

Nei giorni scorsi hanno vandalizzato oltre 30 auto in sosta «Pronti a svolgere lavori socialmente utili per la collettività» 

FOLLONICA. Dispiaciuti di quanto accaduto e disposti a ripagare i danni oltre che a fornire un supporto nei lavori necessari alla città.

Ora sono pentiti i due ragazzi, residenti in un comune fuori della provincia di Grosseto, che nella notte tra il 12 e il 13 settembre hanno danneggiato numerose auto parcheggiate nelle vie del centro di Follonica. Passati i primi momenti di stupore da parte della comunità del golfo, nei giorni scorsi i giovani hanno incontrato il sindaco, Andrea Benini, insieme alle loro famiglie. Un confronto richiesto proprio dal primo cittadino, che è servito a capire le dinamiche di quanto avvenuto e che ha contestualmente fornito l’occasione ai ragazzi per scusarsi e mettersi a disposizione per eventuali lavori sociali da svolgere nei prossimi mesi. E dire che la serata era iniziata nella maniera più normale possibile, con la scelta di raggiungere Follonica per passare sulla costa una serata in compagnia.


Prima dell’imprevedibile finale, che ha tolto il sonno a decine di famiglie, inserendosi purtroppo nel solco di una serie di eventi particolarmente complicati dal punto di vista dell’ordine pubblico. «Abbiamo vissuto un’estate molto complicata – conferma Benini – abbiamo dovuto attraversare momenti critici, spesso difficilmente gestibili. Abbiamo invocato la presenza delle forze dell’ordine ma per invertire certe dinamiche non si può che partire dai ragazzi. Non si è trattato di un incontro inquisitorio, il percorso processuale procederà in autonomia, ma ho voluto incontrare questi ragazzi per ascoltarli, per capire più da vicino la vicenda che in questa difficile stagione ha riguardato loro e tanti coetanei. Sappiamo cosa è successo ma non sapevamo ancora perché ciò fosse accaduto. Ho quindi voluto parlare con loro per affrontare questa situazione: da quanto avvenuto, magari, potrà anche venire uno stimolo per crescere». I due ragazzi, 17 e 20 anni, hanno affermato di essere molto dispiaciuti per l’accaduto e di accogliere la richiesta del sindaco di ripagare i danni da loro procurati rendendosi anche disponibili a svolgere lavori utili alla città. «Abbiamo reagito male a un periodo difficile per noi – hanno spiegato i due a Benini – come per tutti i ragazzi della nostra età che si sono trovati a fare i conti con la pandemia. Siamo venuti a Follonica per chiedere scusa per quanto avvenuto, se c'è modo di fare qualcosa per la città siamo più che disponibili».

Il maggiore dei due ha anche spiegato di aver già sospeso il corso di studi che stava facendo per lavorare in modo da ripagare i danni alle auto. I ragazzi hanno inoltre accolto l’idea di essere messi in contatto con delle associazioni locali con le quali lavorare nei prossimi mesi: «Fare un’esperienza di questo tipo – ha detto loro il sindaco Benini – potrebbe essere un’occasione di crescita, che può dare una svolta a questa situazione senza dubbio molto difficile per i cittadini di Follonica, per le famiglie che oggi sono molto provate da quello che è accaduto ma anche, e soprattutto, per questi ragazzi, che da qui potranno trovare una chiave di volta per il loro futuro». Prosegue il lavoro delle forze dell’ordine; nella vicenda potrebbero essere coinvolti altri ragazzi.

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