Il fiume Albegna fa paura, appello ai sindaci: «Intervenite subito»

Un momento dell'incontro per parlare delle criticità legate al fiume Albegna

L’associazione Vita, che dal gennaio 2013 si occupa della sicurezza idraulica del territorio, ha organizzato un incontro con gli amministratori di Orbetello, Manciano, Magliano in Toscana e Scansano

ORBETELLO. Fare squadra per arrivare alla messa in sicurezza del territorio e far capire alla Regione e all’assessora regionale all’ambiente, Monia Monni, che quanto fatto per la messa in sicurezza del territorio dell’Albegna non è ancora sufficiente. L’associazione Vita, che dal gennaio 2013 si occupa della sicurezza idraulica del territorio, ha organizzato un incontro con i sindaci di Orbetello, Manciano, Magliano in Toscana e Scansano, per confrontarsi con loro e chiedere la redazione di un documento rivolto alla Regione Toscana perché intervenga rapidamente a monte di Marsiliana in modo che si raggiunga davvero la messa in sicurezza del territorio.

All’incontro hanno risposto presente il primo cittadino di Orbetello, Andrea Casamenti, accompagnato dall’assessore Luca Teglia, Mirco Morini, sindaco di Manciano, accompagnato dall’assessora Valeria Bruni e Diego Cinelli per Magliano. Assente il primo cittadino di Scansano, Francesco Marchi. L’associazione ha proiettato un video per far presente ai primi cittadini lo stato del fiume Albegna a monte di Marsiliana. «Dall’esame degli eventi del 16 e 17 novembre 2019 - spiegano dall’associazione - emerso in maniera evidente che nella valle dell’Albegna le opere di sicurezza idraulica realizzate e quelle già previste ma non ancora ultimate o nemmeno iniziate non sono sufficienti a garantire una sicurezza idraulica accettabile, soprattutto nella parte bassa del bacino, quella più densamente abitata».

L’acqua arriva troppo velocemente a valle. L’associazione, ormai da tempo, grida inascoltata, di intervenire a monte dove il fiume, ogni anno invade i terreni agricoli. «È necessario trovare una soluzione - aggiungono dall’associazione -, ci sono terreni che ormai non sono più di chi li coltiva ma del fiume. Qui si deve intervenire in qualche modo. Ma bisogna fare quadrato e far capire alla Regione Toscana l’importanza di questi interventi. Questi territori si vanno spopolando e questo favorisce il dissesto idrogeologico». Vita redigerà un documento che sarà sottoscritto dai sindaci per far capire alla Regione che certi interventi non possono più aspettare. Per quest’anno è già troppo tardi e l’inverno che sta per arrivare sarà nuovamente duro e pieno di preoccupazione. Altro tema affrontato è stato quello del Piano di Protezione civile. Tra le richieste di Vita, già anticipate i giorni scorsi, c’era questa.

«Vorremmo chiedere che i Comuni di questo territorio verifichino l’efficacia dei propri Piani di Protezione Civile, che li implementino dove carenti, che li divulghino, che si crei un piano intercomunale e che si investa sul territorio, sia per formare e informare la popolazione sulle buone pratiche e sui comportamenti da tenere in ogni situazione, sia per evidenziare i percorsi e i luoghi sicuri da poter raggiungere in caso di eventi come quelli, purtroppo, già affrontati e che, purtroppo, pare nulla abbiano insegnato alle amministrazioni locali soprattutto a quella di Orbetello». I sindaci presenti all’incontro di ieri hanno ritenuta giusta questa considerazione ed espresso la volontà di coordinarsi per affrontare insieme le situazioni di emergenza.

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