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Grosseto: lava l’auto e viene travolto, è vivo per miracolo. Il titolare della stazione di servizio: «Anche io potevo morire» - Video

Il titolare Enrico Furnari

Grosseto. La Fiesta sbanda e piomba addosso al cliente dell'autolavaggio. Salvo anche il titolare: «Mio padre mi ha assistito dal cielo»

GROSSETO. Le telecamere mostrano bene il momento in cui l’uomo viene travolto. Indossa bermuda, magliettina, ha una borsetta a tracolla e se ne sta tranquillo sul marciapiede in piedi accanto all’autolavaggio. Aspetta che le spazzole puliscano la sua Ford, quando una macchina gli piomba addosso. Bastava che fosse pochi centimetri più indietro e sarebbe stato travolto in pieno. Un miracolato.

Grosseto, auto sbanda e travolge un uomo all'autolavaggio



Lo spavento è stato tanto martedì 21 settembre nell’area del distributore di benzina Eni tra via Monterosa e via Bulgaria dove un’auto si è ribaltata, facendo diversi danni ma senza feriti gravi. È successo intorno alle 8,45. Un 64enne grossetano se ne stava tranquillo ai lati dell’impianto di lavaggio, fuori dall’auto quando è sopraggiunta una Ford con dentro un 83enne al volante e accanto la moglie di 80. L’auto ha perso il controllo in via Bulgaria e ha percorso 40 metri sbandando. Diretta verso via Monterosa, ha dapprima urtato il segnalatore di uno scivolo per disabili, poi è montata sul marciapiede, da cui è scesa per salire sopra l’ultimo marciapiede. Qui è passata sopra un paletto che ha piegato senza problemi, ha travolto gli sfiati di carburante che gli hanno fatto da “trampolino” e investito il cliente del lavaggio.

L'auto che è piombata sull'autolavaggio

Le immagini mostrano tutto. Il 64enne è stato graziato dalla sua posizione fortunata: fosse stato poche decine di centimetri più indietro (nella traiettoria della macchina) sarebbe finita peggio. Invece era in una posizione tale che l’auto alla fine l’ha preso di striscio di spalle: lui, che pare essersi accorto in extremis dell’imminente collisione, ha riportato leggere lesioni al braccio. Travolti anche un totem con i prezzi del carburante e la macchinetta per l’accettazione delle banconote. Enrico Furnari, il titolare della stazione di servizio, è frastornato. «Ho sentito un colpo là – dice – e sono uscito, è stato un attimo. Mi sento un miracolato: sono sempre là (indica l’autolavaggio, ndr) e invece stavolta non c’ero. Oggi (martedì 21 settembre, ndr) era l’anniversario di morte di mio padre: se n’è andato 30 anni fa. Mi ha protetto lui da lassù».

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